Scoperte forme di vita nei laghi antartici
 
C’è vita nei laghi subglaciali dell’Antartide, ambienti estremi immersi nell’oscurità, sottoposti a pressione elevatissima, da millenni isolati dall’atmosfera dalla spessa calotta glaciale. La scoperta ha implicazioni sugli studi riguardanti la vita in vari ambienti estremi sia terrestri sia di altri pianeti del sistema solare.
 
Sviluppando un’innovativa tecnologia di perforazione 2ad acqua calda" e raggi ultravioletti, protetta così dal rischio di contaminare ambiente e campioni, i ricercatori hanno prelevato microrganismi viventi nelle acque del lago subglaciale Whillans, coperto da 800 metri di calotta glaciale. La presenza di ecosistemi nei laghi subglaciali è tale da influenzare la composizione chimica e biologica dell’Oceano Meridionale, il mare vasto e biologicamente produttivo che circonda il continente Antartico, sostengono i ricercatori in un articolo pubblicato oggi su Nature e intitolato “A microbial ecosystem beneath the West Antarctic Ice Sheet”.
 
Tra gli autori della ricerca internazionale finanziata da NSF (USA) e PNRA (Italia) c'è  l’italiano Carlo Barbante, direttore dell’Istituto per le dinamiche dei processi ambientali del Cnr. (Red)
 
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