? 2020/05/11/scienze/Mamme Neanderthal: tempi di svezzamento dei loro bimbi come i nostri - Heos.it Rivista scienze politica cultura salute

Developed in conjunction with Ext-Joom.com

 

Primo Piano

I dati sono contenuti in una ricerca eseguita da Ingv e Cnr-Iac e riguarda la faglia di San Andreas

Previsto nel 2024:

ci sarà un terremoto

a Parkfield in California?

ingv parkfield california

20.11.20 - La sfida è ardua anche per quelli bravi: prevedere un terremoto. In questo caso, lo studio è il risultato della collaborazione scientifica tra l'Istituto per le applicazioni del calcolo "Mauro Picone" del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Iac) e l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).


Lo studio è stato condotto all'università Sapienza di Roma

Radice della pianta, scoperto

l’orologio molecolare

della crescita

 uniroma1 orologio molecolare piante

20.11.30 - Identificato uno degli orologi molecolari che regolano la maturazione degli organi nelle piante. Lo studio, eseguito da un gruppo di ricercatori dell'università Sapienza di Roma

La scoperta è frutto di uno studio internazionale condotto dall'università di Bologna

Mamme Neanderthal:

tempi di svezzamento

dei loro bimbi come i nostri

 

neanderthal donna con bambini
Immagine artistica donna Neanderthal con bambini (google.it)

 
05.11.20 - Neanderthal e Homo sapiens da piccoli stesso ritmo. I Neanderthal iniziavano lo svezzamento dei loro neonati intorno al quinto o sesto mese d’età, un periodo del tutto simile a quanto avviene per l’uomo moderno. La scoperta è frutto del lavoro di un gruppo internazionale di ricerca che ha realizzato analisi geochimiche ed istologiche su tre denti da latte appartenuti a bambini di Neanderthal vissuti tra 70.000 e 45.000 anni fa nell’Italia nord-orientale.

I risultati ottenuti – pubblicati sulla rivista PNAS – hanno permesso di ricostruire il ritmo di crescita e i tempi di svezzamento dei neonati neandertaliani. In modo simile a quanto avviene negli alberi, infatti, il processo di crescita dei denti produce delle "linee di accrescimento" dalle quali è possibile ottenere informazioni attraverso tecniche di analisi istologica. Combinando queste informazioni con dati sulla composizione chimica ottenuti con la spettrometria di massa, gli studiosi sono riusciti a stabilire che i bambini a cui sono appartenuti i denti analizzati hanno iniziato a mangiare cibo solido tra i cinque e i sei mesi d’età.

"L’inizio dello svezzamento è collegato alla fisiologia dei neonati più che a fattori culturali", dice Alessia Nava, del DANTE - Diet and ANcient TEchnology Laboratory al Dipartimento di Scienze odontostomatologiche e maxillo-facciali dell'università Sapienza di Roma, ora ricercatrice Marie Curie della University of Kent (Regno Unito) e co-prima autrice dello studio. Aggiunge: "Per l’uomo moderno, infatti, a prescindere dal tipo di cultura e di società, l’introduzione nella dieta di cibo solido avviene attorno al sesto mese, quando il bambino inizia ad aver bisogno di un maggior apporto energetico: ora sappiano che la stessa tempistica valeva anche per i Neanderthal".

Federico Lugli, ricercatore dell’Università di Bologna e co-primo autore dello studio, al riguardo sottolinea: "Se facciamo un confronto con altri primati è molto probabile che l’alto livello di risorse energetiche richiesto per il processo di crescita del cervello umano porti alla necessità di una precoce introduzione di cibi solidi nella dieta dei neonati".

Queste nuove informazioni permettono di ricostruire importanti caratteristiche e comportamenti dei Neandertaliani. In particolare, permettono di escludere che il numero ridotto della popolazione dei Neanderthal potesse essere legato a tempi di svezzamento più prolungati rispetto all’Homo sapiens, elemento che avrebbe portato ad una minore fertilità.

"I risultati di questo studio mostrano che i Neanderthal e l’Homo sapiens condividono una richiesta energetica simile nel corso della prima infanzia e un simile ritmo di crescita", spiega Stefano Benazzi, professore dell’Università di Bologna, tra i coordinatori dello studio. "Questi elementi suggeriscono che i neonati di Neandertal dovevano avere un peso simile a quello dei nostri neonati. Ciò indicherebbe anche una simile storia gestazionale, un simile processo di sviluppo nelle prime fasi di vita e forse anche un possibile intervallo tra le gravidanze più breve di quanto si è pensato finora".

I tre denti da latte al centro dello studio sono stati rinvenuti in un’area circoscritta dell’Italia nord-orientale, tra le attuali provincie di Vicenza e di Verona: presso il Riparo del Broion (Longare, Vicenza), nella Grotta di Fumane (Fumane, Verona) e nella Grotta de Nadale (Zovencedo, Vicenza). Insieme alle informazioni sulla dieta e sul processo di crescita dei bambini, l’analisi dei reperti ha permesso di ottenere anche indicazioni sugli spostamenti dei gruppi di Neandertal che abitavano quella regione.

"Si spostavano meno di quanto ipotizzato in precedenza", dice Wolfgang Müller, professore della Goethe University Frankfurt (Germania), tra i coordinatori dello studio. "L’analisi degli isotopi dello stronzio presenti nei denti studiati indica infatti che questi bambini hanno passato gran parte del tempo nelle vicinanze del loro luogo di origine: un comportamento che denota una mentalità moderna, collegata probabilmente ad un utilizzo attento delle risorse che avevano a disposizione in quella regione".

"Nonostante ci sia stato un abbassamento generalizzato delle temperature nel periodo analizzato, l’Italia nord-orientale è quasi sempre rimasta una regione ricca di risorse, in termini di cibo, di diversità di ambienti naturali e per la presenza di grotte. Tutti elementi che aiutano a spiegare la sopravvivenza dei Neanderthal in quest’area fino a circa 45.000 anni fa", interviene Marco Peresani, professore dell’Università di Ferrara, tra i coordinatori dello studio e responsabile degli scavi nella Grotta de Nadale, in quella di Fumane e, in condivisione con Matteo Romandini ricercatore all’università di Bologna, al Riparo del Broion.

Pubblicato sulla rivista PNAS con il titolo "Early life of Neanderthals", lo studio è stato promosso e guidato da Stefano Benazzi, Principal Investigator del progetto di ricerca europeo SUCCESS (ERC Starting Grant No. 724046), che ha l’obiettivo di capire quando l’uomo moderno sia arrivato nell’Europa meridionale, i processi bio-culturali che hanno favorito il suo successo adattativo e le cause che hanno portato all’estinzione del Neandertal.

Hanno partecipato studiosi dell’Università di Bologna, della University of Kent (Regno Unito), del Goethe University Frankfurt (Germania), dell’Università di Ferrara, dell’Università di Modena e Reggio Emilia, dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria (IGAG) – CNR, del Centro Internazionale di Fisica Teorica "Abdus Salam", dell’Università di Firenze, della Sapienza Università di Roma, del Natural History Museum of London (Regno Unito).


Riferimenti:

Early life of Neanderthals - Alessia Nava, Federico Lugli, Matteo Romandini, Federica Badino, David Evans, Angela H. Helbling, Gregorio Oxilia, Simona Arrighi, Eugenio Bortolini, Davide Delpiano, Rossella Duches, Carla Figus, Alessandra Livraghi, Giulia Marciani, Sara Silvestrini, Anna Cipriani, Tommaso Giovanardi, Roberta Pini, Claudio Tuniz, Federico Bernardini, Irene Dori, Alfredo Coppa, Emanuela Cristiani, View ORCID ProfileChristopher Dean, Luca Bondioli, Marco Peresani, Wolfgang Müller, and Stefano Benazzi – PNAS https://doi.org/10.1073/pnas.2011765117 

vedi
www.uniroma1.it 

Calendario

  

Regalati un libro

Weekend

 

 

 

 

 

 

Heos.it - Giornale online di scienza e cultura. Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede - Redazione  Heos.it  Via Muselle, n° 940 - 37050 Isola Rizza - Verona (Italy)
    mob.+39 345 9295137 
Email: 
heos@heos.it  -  Privacy e Cookies
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7  Marzo 1997  Roc n. 16281
Partner tecnologico 
http://www.studio-web.eu/

 

Le città dell’anello merlato

 

  

SR Cop Novembre20

N. 11 Novembre 2020

Per ricevere gratuitamente
"Il Senso della Repubblica" formato pdf email a heos@heos.it 

 

 Gazzettadiverona.it

GVR foto

 La Scatola  
pagina di Satira in Veneto 
Novembre 2020

la Scatola3 15nov20

 

 Cronaca

Segnalazione sito che si occupa di COVID-19

05.11.20 - Gestione emergenza Covid-19 e punto morto dei decreti attuativi

17.09.20 - Verona. Cancro del pancreas, scoperto un nuovo biomarcatore

 

 Dossier Guerra Fredda

 

Politica 

 

 

 

Vignette nel web - Raccolta 2020

vignetta corriere.it Durello 251120

Corriere.it  25.11.20

 vignetta italiaoggi.it Purtroppo 251120

Italiaoggi.it  25.11.20

 vignetta ilfq Riflessione natalizia 251120

ilfattoquotidiano.it   25.11.20

vignetta heos.it Pigolio 251120 

Heos.it   25.11.20

    

In libreria

 Libri Helgoland Rovelli

 25.09.20 - "È come se non esistesse..."

 ----------------------------------------------------------------

Curiosità

Scienze pangea casa tua

09.07.18 -  Pangea, ecco dov'era la tua casa 240 milioni di anni fa

 

 

Video

Esa Orione video

02.04.20 - Alla scoperta di Orione

ambiente delfini in veneto

31.03.20 - Veneto, a fine febbraio avvistati alcuni delfini ad Albarella

Vangelis Nasa Mars Mythodea

24.03.20 - In tempo di Coronavirus facciamo un viaggio nel tempo e nello spazio
NASA Mission Mars Odyssey 2001, Vangelis Mythodea

 

 



 

  


 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Informazioni commercili

 

Vaccari logo

Impiantistica elettrica
Impianti d'allarme e TVCC 
Studio e realizzazioni 
illuminotecniche Soluzioni, prodotti 
e consulenze informatiche
Realizzazione reti dati 
e cablaggi strutturati
+39/336/810434 -
348/2247152
fax +39/045/7103381 eltvac@email.it
 

Razionalizzazione
energetica della casa

enea isolament sottofinestra