La nuova agricoltura 

riparte dalle zeolititi 

 
Zeolititi per una nuova agricoltura. UNIMORE è partner del progetto di ricerca ZeoLIFE, finanziato dalla UE nell'ambito del programma Life+2010, che si propone di testare in agricoltura la zeolitite, una roccia ricca di minerali, le zeoliti, in grado di agire come “serbatoi” di azoto e di acqua permettendo, quindi, non solo la riduzione dell'impiego di fertilizzanti azotati, in parte responsabili dell'inquinamento da nitrati, ma anche dell'uso dell'acqua irrigua. 
 
 
Le caratteristiche della zeolitite permettono di contenere il problema dell' inquinamento da nitrati e, allo stesso tempo, di risparmiare acqua e fertilizzanti. Questo materiale, quando viene a contatto con i liquami, ne riduce la carica di ammonio assorbendolo. Quando successivamente la zeolitite carica di ammonio viene sparsa nei campi e lo rilascia gradualmente. E non risente  del dilavamento delle piogge,  perché cede i nutrienti solo a contatto con le radici delle piante, evitando in tal modo la dispersione dell'azoto nel sistema idrico superficiale e migliorando di conseguenza le rese produttive. 
 
I benefici sono soprattutto ambientali: la recente normativa ha ridotto lo spandimento di azoto nei campi dagli attuali 340 chili per ettaro all' anno stimati  a 250 chili in Emilia e a 170 nel resto d'Italia. Per rispettare questi limiti servono misure drastiche. Il progetto, finanziato con oltre due milioni di euro dalla Unione Europea ha preso avvio a settembre 2011 e terminerà a febbraio 2015. Grazie all'impiego delle zeolititi naturali o opportunamente trattate - spiegano i ricercatori di Unimore impegnati nel progetto - durante gli ultimi due anni di sperimentazione, è stato dimostrato che è possibile ottenere un incremento della produzione di oltre il 10% a fronte di una riduzione dell'apporto di fertilizzanti di sintesi mai inferiore al 30% rispetto al protocollo aziendale tradizionale.  Misure periodiche sulle acque percolanti hanno inoltre dimostrato che nei terreni, in cui è stata aggiunta la zeolitite, la percentuale di nitrati disciolti diminuisce drasticamente.   
 
 
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