Con il grande telescopio tra dieci anni saranno più vicini
gli esopianeti, le stelle delle galassie vicine
e l’ Universo profondo 

Semaforo verde da un mld di euro 

per la costruzione dell' “European

Extremely Large Telescope” 

 


Rappresentazione artistica  del grande telescopio del futuro E-ELT 
(European Extremely Large Telescope)

 

Disco verde alla costruzione in due fasi dell'E-ELT (European Extremely Large Telescope). È stata autorizzata la spesa di circa un miliardo di euro per la prima fase, a coprire i costi di costruzione di un telescopio completamente funzionante con un pacchetto di strumenti potenti e prima luce prevista tra dieci anni. Questo telescopio permetterà di effettuare straordinarie scoperte scientifiche nel campo degli esopianeti, della composizione stellare delle galassie vicine e dell'Universo profondo. È il più grande contratto mai affidato dall'ESO (European Southern Observatory), quello per la cupola del telescopio e la struttura principale, verrà stipulato entro il prossimo anno.

L'E-ELT sarà un telescopio ottico e infrarosso di 39 metri di apertura. Sarà costruito sul Cerro Armazones nel deserto cileno di Atacama, a 20 chilometri dal VLT (Very Large Telescope) dell'ESO posto sul Cerro Paranal. Sarà il più grande “occhio del mondo rivolto al cielo”. 

Al riguardo Eso.org riporta le parole del direttore generale dell’Eso, Tim de Zeeuw: «La decisione presa dal Consiglio significa che ora si può costruire il telescopio e che importanti lavori di costruzione industriale sono finanziati e possono procedere secondo i piani. Sono già stati fatti grandi progressi in Cile sulla sommità dell'Armazones e i prossimi anni saranno emozionanti».    
 
 
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