Edifici e tratti di barriere e fortificazioni silenziosi testimoni di un doloroso passato

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Il percorso della Green Belt si snoda sulla strada di pattugliamento (1.339 km) realizzata con pesanti lastre di cemento forate
Tratti di barriere e fortificazioni (credit: https://en.harzinfo.de/)

Lungo l’ex confine delle due Germanie si incontrano 4 Centri informazioni e 48 siti museali e commemorativi per non dimenticare gli anni cupi di cui la natura di questi luoghi fu muta testimone. Il percorso della Green Belt si snoda sulla strada di pattugliamento (1.339 km) realizzata con pesanti lastre di cemento forate e battuta dalle guardie di confine dell’ex Repubblica Democratica Tedesca, che correva parallela all’invalicabile recinzione metallica esterna.

Strada facendo si incontrano siti con edifici e tratti di barriere e fortificazioni conservati o restaurati. La recinzione esterna era costruita con robusti pannelli a rete in lamiera stirata dalle maglie piccole e taglienti, alti fra i 3,20 e i 4 metri, che si estendevano per 1.265 chilometri. Vi erano poi fossati antiveicolo a “V” per 829 chilometri, zone illuminate a giorno per un totale di circa 230 chilometri, 473 bunker e 578 torrette di osservazione, nonché caserme e altre strutture militari utilizzate dalle circa 55.000 guardie di confine. I civili, invece, vivevano altrove: i centri abitati minori a ridosso del confine, infatti, erano stati evacuati o demoliti. (Red.)

Vedi
La natura all’ombra della Cortina di Ferro
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https://www.germany.travel/en/nature-outdoor-activities/a-lifeline-through-germany-the-green-belt.html

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