Il Muro di Mödlareuth

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Lungo la Green Belt si incontra anche un minuscolo paesino: è Mödlareuth tagliato a metà da un piccolo corso d’acqua, il Tannbach.
1948. Il Tannbach come linea di demarcazione tra Mödlareuth-Est nella zona di occupazione sovietica e Mödlareuth-Ovest nella zona di occupazione americana (Credit: Bundesarchiv Koblenz, Bild 183-N0415-363 - Foto, Herbert Donath

Lungo la Green Belt si incontra anche un minuscolo paesino: è Mödlareuth tagliato a metà da un piccolo corso d’acqua, il Tannbach. Mödlareuth conta una cinquantina di anime distribuite in una manciata di case sparse sulle due rive. Nulla di speciale, se non fosse per il fatto che il Tannbach segna da secoli il confine fra Baviera e Turingia e che con l’avvento della Guerra Fredda divenne quindi linea di confine tra la zona d’occupazione americana e quella sovietica.

Mödlareuth conta una cinquantina di anime distribuite in una manciata di case sparse sulle due rive.
1966, costruzione del muro di sbarramento in cemento lungo 700 metri (Credit: Museum Mödlareuth, foto: BGS Bayreuth)
Mödlareuth conta una cinquantina di anime distribuite in una manciata di case sparse sulle due rive.
1962, recinto di filo spinato a doppia fila su pilastri di cemento (Credit: Museum Mödlareuth, foto: BGS Bayreuth)

Nell’impossibilità di spopolare il centro abitato, che a differenza di altri non si trovava a ridosso bensì proprio a cavallo del confine, nel 1961 il regime della Repubblica Democratica Tedesca decise di dividerlo prima con staccionate e filo spinato, e poi nel 1966 con un muro presidiato, come a Berlino. Il muro di Mödlareuth era lungo 700 metri e controllato da torrette. Oggi al Deutsch-Deutsches Museum si possono visitare due straordinarie collezioni di foto d’epoca e di veicoli utilizzati dalle pattuglie di confine di entrambe le parti, 150 metri del muro, una torre d’osservazione e i cippi di confine originali della Repubblica Democratica Tedesca. (Red.)

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