La scoperta è di un gruppo di ricerca
dell’università Milano - Bicocca
Non solo orecchio:
i musicisti professionisti
hanno neuroni specchio
uper-specializzati
 
Il cervello di musicisti professionisti, che hanno studiato approfonditamente uno strumento musicale per almeno 10.000 ore di esercizio e hanno interiorizzato in modo raffinato il collegamento tra gesto e suono, risponde in maniera automatica all’incongruenza tra un gesto musicale ed il suono che viene prodotto, se l’abbinamento non è perfetto. Questo accade grazie ai neuroni specchio audiovisuomotori, la cui esistenza è stata per la prima volta scientificamente dimostrata dallo studio “Audio-visuomotor processing in the Musician’s brain: an ERP study on profesisonal violinists and clarinetists” (DOI: 10.1038/srep05866), pubblicato su Scientific Reports. 
 
La ricerca del Milan Center for Neuroscience dell’Università di Milano-Bicocca (Dipartimento di Psicologia) e dell’ IBFM-CNR è stata guidata da Alice Mado Proverbio, docente di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica all’ateneo milanese. Per la prima volta gli studiosi hanno dimostrato l’esistenza di neuroni specchio audiovisuomotori che si attivano nel cervello di musicisti professionisti nel momento in cui viene percepita un’incongruenza tra l’immagine di un musicista che suona (video) e il suono effettivamente prodotto (audio) dallo strumento, esclusivamente rispetto allo strumento in cui sono specializzati.
 
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