Parco del Beigua, balcone naturale
sulle due riviere liguri 
 
 

Sopra, panorama sul mare dal parco del Beigua 
 
Ventisei chilometri di crinali montuosi a due passi dalla Riviera Ligure. Si sviluppano dal Colle del Giovo al Passo del Turchino con andamento parallelo alla costa, passando per la vette di montagna con la punta massima del monte Beigua (1287 metri). Crinali che racchiudono praterie e zone umide, fitte foreste di faggi, roveri e castagni, rupi scoscese e affioramenti rocciosi, pinete a pino marittimo e lembi di vegetazione mediterranea. Questa, in sintesi, la carta d’identità del Parco naturale regionale del Beigua, dotato di un sistema di gestione ambientale certificato secondo la norma UNI EN ISO 14001:2004.
 
Dal monte Beigua, dalla sua cima tondeggiante, è possibile osservare, in condizioni di cielo sereno, le due riviere liguri di ponente e di levante, l'arco alpino dalle Alpi liguri alle Pennine, la pianura padana occidentale, l'Appennino ligure e tosco-emiliano, le Alpi Apuane e la Corsica. Un mosaico di ambienti in cui si eleva il gruppo montuoso del Beigua che viene considerato una delle zone più ricche di biodiversità della Liguria. 
 
In funzione di tale ricchezza nel comprensorio del Parco sono stati proposti tre siti di “Importanza Comunitaria”. La Comunità Europea, attraverso la proposta della Regione Liguria e del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, ha ulteriormente riconosciuto lo straordinario valore naturalistico del Parco del Beigua istituendo una zona di “Protezione Speciale” che riveste una particolare importanza per gli uccelli migratori. Alcuni dati al riguardo. Sono presenti oltre 80 specie nidificanti talune di grandissimo pregio come l'Aquila reale, il Biancone, il Codirossone, il Succiacapre e l'Averla piccola.l’ambiente.
 
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