Bruges, la Venezia del Nord
 
 
 

Bruges, il canale nel centro storico
 
 
Bruges con i suoi 117 mila abitanti  è  la maggiore città delle Fiandre occidentali e uno dei luoghi turistici più importanti del Belgio.  Circondato da canali, il centro storico conserva ancora intatta la propria architettura medievale essendo stato risparmiato da guerre e  grandi incendi. Per molti Bruges è la Venezia del nord. Dagli abitanti, i canali sono chiamati  Reien. Servivano per il trasporto di merce, oggi sono utilizzati solamente a fini turistici. Dal 2000  Bruges è Patrimonio dell'umanità tutelato dall'UNESCO.
 
Bruges ottenne lo statuto cittadino nel 1128 e da quel momento si iniziò a costruire nuove mura e canali.  In quel periodo un graduale processo di insabbiamento portò la città a perdere l'accesso diretto al mare. Nel 1134 una tempesta creò un canale naturale allo Zwin che ristabilì il collegamento con il mare del Nord. Il nuovo braccio di mare raggiungeva Damme, una città che divenne l'avamposto commerciale di Bruges. Con il risveglio della vita cittadina nel XII secolo il mercato della lana e dei vestiti e l'industria tessile collegata prosperarono anche grazie alla stabilità garantita dal patronato dei conti delle Fiandre. La città era inoltre inserita nel circuito delle fiere di stoffe e vestiario dell'epoca. Gli imprenditori di Bruges realizzarono  colonie economiche nei distretti lanieri di Scozia e Inghilterra. 
 
 
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