Tre “moschettieri spaziali” indagano
l'inversione dei poli magnetici
 
 
Sopra, immagine artistica dei tre satelliti Swarm, ribattezzati i “moschettieri spaziali”
per la loro forma appuntita (Photo: ESA,P. Carril, 2013)   
 
 
Inversione dei poli, indebolimento del campo magnetico, anomalia atlantica: ecco alcuni dei misteri scientifici  della Terra a cui cercheranno di dare risposte adeguate i satelliti della missione Swarm dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).   La comunità scientifica si è incontrata a Copenhagen dopo  7 mesi dal lancio per discutere sui primi dati inviati dai tre satelliti chiamati “moschettieri” spaziali per la loro forma lunga ed appuntita, costruiti per indagare i segreti profondi del campo magnetico terrestre.
 
 Lanciati nel novembre del 2013 i tre satelliti Swarm,  hanno l'obiettivo di accertare come funziona il nucleo e i meccanismi che producono il campo magnetico che ci protegge dalle radiazioni solari.  A crearlo sono i movimenti del nucleo che, ruotando avvolto da uno strato fluido generano il campo magnetico della Terra, come se fosse una ciclopica dinamo di bicicletta
 
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