È la più conosciuta e meglio conservata dell’Emilia Romagna
La villa romana di Russi,
splendore e decadenza  
 
Il pavimento a mosaico della villa romana di Russi (Ra)
 
La villa romana di Russi nell’omonimo comune di circa 12.280 abitanti in provincia di Ravenna  è un sito archeologico di grande importanza in cui sono conservati i resti di una villa rustica di età romana. L’area si trova a circa 20 km ad ovest di Ravenna. La villa fu edificata al centro di un ampio  podere i cui prodotti erano destinati agli uomini della flotta militare romana di stanza a Classe, l'antico porto di Ravenna. La villa conobbe il massimo splendore nel I e II secolo e.v. era volgare, poi l'attività produttiva della villa cominciò ad andare in declino con il trasferimento dei militari a Costantinopoli (330 e.v.), per poi essere completamente abbandonata in età bizantina.
 
L’area archeologica
La villa è una delle meglio conservate dell'Italia settentrionale. ll complesso, rinvenuto nel 1938-39 e successivamente messo in luce e studiato negli anni '50 , si sviluppa su una superficie di circa 8.000 mq, comprendenti la parte abitativa ossia la villa vera e propria e l'area produttiva. Dell'abitazione rimane la pianta, in ottimo stato di conservazione. Perfettamente visibili sono i mosaici geometrici delle diverse stanze. Oggi, nel complesso della villa romana è presente un edificio adibito a centro visite, un'aula destinata prevalentemente a scopo didattico ed altri ambienti con funzione di magazzino e laboratorio di restauro. Recentemente nell'area circostante la vecchia cava dove insiste l'area archeologica è stato realizzato un parco naturalistico ricostituendo gli ambienti tipici della pianura alluvionale. 
 
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