? Realizzata la prima mappa dell'atmosfera su una stella diversa dal Sole - Heos.it Rivista scienze politica cultura salute

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Alzheimer, con la tomografia

ad emissione di positroni (Pet)

diagnosi precoce

07.12.17 - Si è aggiunto un altro mattone all'uso della tomografia ad emissione di positroni (Pet) per evidenziare eventuali alterazioni anatomiche ippocampali o corticali, caratteristiche della malattia di Alzheimer.


Editoria, i dati Censis

su calo dei consumi editoriali

e crescita fake news (bufale)

07.12.17 - Il dato: solo il 35% degli italiani legge un quotidiano. I lettori stanno traslocando sempre più in internet, dove a più della metà degli utenti è capitato di dare credito a notizie false circolate nel web.

Realizzata la prima mappa

dell'atmosfera su una stella

diversa dal Sole

 

eso antares superficie ricostruita

Ricostruita la mappa della velocità del materia che compone l'atmosfera della stella Antares 


28.08.17 - Ricostruita l'immagine più dettagliata di sempre di una stella - la supergigante rossa Antares.  Il risultato dello studio è pubblicato dalla rivista Nature. Antares, una stella famosa e brillante, risulta facilmente visibile a occhio nudo nel cuore della costellazione dello Scorpione per la sua colorazione rossastra. È una stella supergigante rossa enorme e relativamente fredda che si trova negli ultimi stadi della propria vita, pronta per esplodere in supernova. Queste enormi stelle morenti hanno una massa iniziale di circa 9 - fino a 40 - volte la massa del Sole. Quanto una stella diventa una supergigante rossa, la sua atmosfera si espande tanto da diventare grande e luminosa, ma di bassa densità. Antares ha ora una massa di circa 12 volte la massa del Sole e un diametro di circa 700 volte quello del Sole. Si pensa che abbia iniziato la sua vita con una massa di circa 15 volte quella del Sole e che perciò abbia già perso tre masse solari di materia durante la sua vita.

Un'equipe di astronomi, con a capo Keiichi Ohnaka, dell'Universidad Católica del Norte in Cile, ha sfruttato ora il VLTI (Very Large Telescope Interferometer o interferometro del VLT) dell'ESO all'Osservatorio del Paranal in Cile per mappare la superficie di Antares e misurare il moto del materiale sulla superficie. Questa pertanto è la miglior immagine mai ottenuta della superficie e dell'atmosfera di una stella che non sia il Sole.

Il VLTI è uno strumento unico, che combina i fasci di luce da diversi telescopi, fino a quattro, che siano i telescopi più grandi da 8,2 metri (UT) o i più piccoli AT (Auxiliary Telescopes), per creare un telescopio virtuale equivalente a un singolo specchio di diametro fino a 200 metri, con cui si possono risolvere minuti dettagli molto al di là di quanto possa fare un singolo telescopio.

Usando i nuovi risultati, l'equipe ha creato la prima mappa bidimensionale di velocità dell'atmosfera di una stella diversa dal Sole.  Gli astronomi hanno quindi usato questi dati per calcolare la differenza tra la velocità del gas atmosferico in diverse posizioni sulla superficie della stella e la velocità media su tutta la stella, producendo così una mappa delle velocità relative del gas atmosferico sull'intero disco di Antares - un vero record. A tale riguardo, la velocità della materia rispetto alla Terra si può misurare con l'effetto Doppler, che sposta le righe spettrali verso il rosso o verso il blu, a seconda che la materia (emettente o assorbente) stia allontanandosi o avvicinandosi all'osservatore.

Gli astronomi hanno trovato gas turbolento a bassa densità molto più lontano del previsto dalla stella e hanno concluso che il moto non può essere il risultato della convezione, cioè moti su larga scala della materia che in molte stelle trasfersicono l'energia dal nucleo fino agli strati esterni dell'atmosfera. Essi pensano che serva un processo nuovo, al momento ancora sconosciuto, per spiegare questi moti nell'atmosfera estesa delle supergiganti rosse come Antares.

In futuro questa tecnica osservativa potrà essere applicata a diversi tipi di stella per studiarne la superficie e l'atmosfera con un dettaglio senza precedenti. Questo tipo di studi finora era limitato al Sole ma ora la nuova tecnica di lavoro - secondo gli scienziati - porterà l'astrofisica stellare su un nuovo piano aprendo una finestra completamente nuova all'osservazione delle stelle. (red)

vedi
www.eso.org 

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