Quando abbiamo smesso di capire il mondo

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La busta aveva attraversato un continente in fiamme; era sporca, stropicciata e coperta di fango. Un angolo era stato strappato via, e il nome del mittente era nascosto da una macchia di sangue.
Quando abbiamo smesso di capire il mondo

Benjamín Labatut
Quando abbiamo smesso di capire il mondo
Traduzione di Lisa Topi
Bologna, Adelphi, 2024, pp. 180, euro 12,00

Il 24 dicembre del 1915, mentre prendeva il tè nel suo appartamento di Berlino, Albert Einstein ricevette una busta inviata dalle trincee della prima guerra mondiale. La busta aveva attraversato un continente in fiamme; era sporca, stropicciata e coperta di fango. Un angolo era stato strappato via, e il nome del mittente era nascosto da una macchia di sangue. Einstein la prese con i guanti e l’aprì con un coltello. La lettera conteneva l’ultima scintilla di un genio: Karl Schwarzschild, astronomo, fisico, matematico e tenente dell’esercito tedesco. «Come può vedere, nonostante gli intensi combattimenti, la guerra è stata sufficientemente buona con me da permettermi di fuggire da tutto e fare questa breve incursione nel paese delle sue idee».

Così si chiudeva la lettera che Einstein lesse stupefatto, non perché uno degli scienziati più rispettati della Germania fosse al comando di un’unità di artiglieria sul fronte russo, e nemmeno per le raccomandazioni criptiche dell’amico su una prossima catastrofe, ma per quello che era scritto sul retro: in una grafia talmente minuscola che Einstein dovette usare una lente d’ingrandimento per decifrarla, Schwarzschild gli aveva inviato la prima soluzione esatta alle equazioni della teoria della relatività generale.

L’autore. Benjamín Labatut, scrittore cileno, (1980, Rotterdam, Paesi Bassi), cresce a L’Aia, Buenos Aires e Lima prima di stabilirsi a Santiago del Cile all’età di 14 anni. In questa città studia giornalismo presso la Pontificia università cattolica del Cile. Vincitore nel 2022 del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica, per Adelphi ha inoltre pubblicato Maniac (2023). (Red.)

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