Il nuovo impero arabo. Come cambia il Medio Oriente e quale ruolo avrà nel nostro futuro

169
27.06.24 Il nuovo impero arabo

Federico Rampini
Il nuovo impero arabo
Come cambia il Medio Oriente e quale ruolo avrà nel nostro futuro

Milano, Solferino, 2024, pp. 272, euro 18,00

Mentre il conflitto israelo-palestinese infuria, sulla sponda opposta del Mar Rosso, l’Arabia Saudita e i suoi vicini del Golfo Persico stanno scrivendo un nuovo capitolo della loro storia. Investimenti stranieri, boom turistico, apertura alle nuove culture, agli studenti e ai ricercatori.

Dietro questa metamorfosi c’è una laicizzazione in corso che riduce il potere del clero, liberalizza i costumi e amplia i diritti delle donne. Rampini ci porta alla scoperta di questo “nuovo impero arabo”: un regime autoritario che, pur mantenendo la sua natura, guarda al futuro con ambizione, memore della sua gloriosa civiltà passata. Grandi progetti di modernizzazione sorgono in questa regione in forte crescita, ma la minaccia dell’Iran e le tensioni nella zona del Golfo di Suez non sono mai lontane.

Il successo di questa scommessa avrà un impatto significativo sulla stabilità del Mediterraneo, sulla sicurezza globale e sul passaggio verso un’economia meno dipendente dal petrolio. Attraverso gli occhi e le esperienze di Federico Rampini, “Il nuovo impero arabo” immerge il lettore in un viaggio coinvolgente alla scoperta di un’Arabia Saudita in piena trasformazione.

L’autore. Federico Rampini (1956, Genova) ha studiato all’ École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi, dove è stato allievo del sociologo liberale francese Raymond Aron e ha conseguito la laurea in Economia all’Università Bocconi, sotto la guida di Mario Monti. Nel 1977, inizia ad occuparsi di giornalismo, lavorando nella redazione di Città Futura, settimanale promosso dalla Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI) il cui segretario generale era Massimo D’Alema. Due anni dopo, nel 1979, inizia a collaborare con “Rinascita”, il mensile politico del PCI fondato da Togliatti nel 1944. Nel 1982, in seguito alla pubblicazione di una sua inchiesta relativa alla corruzione tra le fila del PCI, è costretto ad abbandonare la rivista. Dopo il suo allontanamento, Rampini inizia a collaborare con Il Sole 24 Ore. Successivamente passa alla redazione del quotidiano la Repubblica. È autore di numerosi saggi, tra cui: “Il crack delle nostre pensioni” (1994), “Le paure dell’America” (2003), “Tutti gli uomini del presidente. George W. Bush e la nuova destra americana” (2004), “Il secolo cinese” (2005), “L’impero di Cindia” (2006) , “L’ombra di Mao” (2006), “Slow Economy” (2009) “Occidente estremo” (2010), “Alla mia sinistra” (2011). Federico Rampini attualmente è corrispondente a New York per la Repubblica, è sposato e ha due figli. (Red.)

Suggerimenti