Grazie alla missione Cluster dell'Esa

Svelato il segreto

delle aurore polari "Theta" 

 


Aurora polare tipo "Theta" (foto esa.int)

 

La missione spaziale "Cluster", una costellazione di 4 satelliti costruiti appositamente dall'Esa (Agenzia spaziale europea) per studiare il campo magnetico terrestre. ha spiegato l'origine delle misteriose aurore polari tipo "Theta" dall'ottava lettera dell'alfabeto greco. I dati della missione sono stati elaborati da un gruppo di ricercatori dell'università britannica di Southampton i quali hanno spiegato che il fenomeno è dovuto ad una "trappola" capace di ingabbiare  il plasma solare. 
 
 
Le aurore polari si suddividono in due tipi: quelle ovali che si verificano a latitudini più basse e il cui meccanismo di formazione è noto e quelle "Theta" che fino ad oggi continuavano a custodire lati misteriosi. Gli scienziati spiegano che Il fenomeno si verifica dall'interazione con l'atmosfera di sacche di particelle cariche (plasma) che si formano negli strati alti. E lo descrivono come  una  'trappola' nella quale si accumulano particelle solari che solo successivamente interagiscono con l'atmosfera, formando in tal modo aurore diverse dalle ovali e contraddistinte dalla particolare forma a "Theta". Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Science. (Red) 
 
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