Uno scanner italiano per monitorare

il clima e aiutare l’archeologo

 
L’Istituto nazionale di ottica del Consiglio nazionale delle ricerche (Ino-Cnr) di Firenze e l’azienda americana Planetary Emissions Management  Inc. (Cambridge, Massachussets) hanno avviato una collaborazione per industrializzare e mettere in commercio la tecnologia laser (Patent Pending) Cnr che - consentendo di misurare l’anidride carbonica con una sensibilità e precisione mai raggiunte prima per via ottica - riesce a rivelare il radiocarbonio presente nell’atmosfera sotto forma di 14CO2. La tecnica apre a importanti ricadute per il monitoraggio del clima globale, la sicurezza e la datazione dei reperti archeologici.
 
La nuova metodologia si basa su una tecnica spettroscopica ad altissima sensibilità, denominata Scar (saturated-absorption cavity ring-down), che consente di misurare direttamente il numero di molecole di CO2 contenenti l’atomo di radiocarbonio presenti in atmosfera. Lo strumento brevettato da Ino-Cnr ha diversi vantaggi. È portatile, sta in uno spazio di quasi 100 volte inferiore rispetto agli apparecchi finora utilizzati, ed è più economico di almeno 10 volte. Questo nuovo sensore cambierà l’ approccio per la gestione delle emissioni di CO2 e la comprensione e la gestione dei cambiamenti climatici.   
 
Vedi www.cnr.it 
 
 
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