Sondaggio Eurobarometro

Scienza, ricerca, salute,

assistenza sanitaria:

le nostre priorità nei prossimi anni 

 
 
Da un sondaggio pubblicato a ottobre nel corso del quale sono state   intervistate 27.910 persone per scoprire cosa, secondo loro, dovrebbe essere in cima alle priorità nella scienza e nell'innovazione tecnologica nei prossimi 15 anni, emerge che in cima alla lista di 13 questioni c’è la salute e l'assistenza medica, identificate dal 55 % dei partecipanti come la priorità più importante. Al secondo posto c’è la creazione di posti di lavoro che secondo il 49 % dei partecipanti è fondamentale.
 
 
«L'Europa si trova davanti a molte sfide oggi e molte delle soluzioni a questi problemi verranno dalla scienza e dalle nuove tecnologie», ha detto al Cordis l'ex presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, parlando del lancio della relazione sottolineando che «Il futuro dell'Europa è la scienza». La relazione si basa sulle priorità identificate nel sondaggio, condotto da Eurobarometro.
 
Il 65 % dei partecipanti pensa che tra 15 anni la scienza e l'innovazione tecnologica avranno un impatto positivo sulla salute e l'assistenza sanitaria, il 60 % ritiene che l'istruzione e le competenze ne beneficeranno e quasi lo stesso numero di persone pensa che i trasporti e le infrastrutture di trasporti miglioreranno. Secondo oltre il 40 % degli intervistati, 11 delle 13 aree prioritarie saranno migliorate grazie alla scienza e all'innovazione tecnologica.
 
Il sondaggio ha catalogato i partecipanti a seconda di età, sesso e nazionalità. È emerso che le donne citavano più spesso la salute e l'assistenza medica come prima priorità, il 22 % contro 17 % degli uomini, mentre i giovani ponevano la lotta ai cambiamenti climatici e la protezione dell'ambiente in una posizione più alta. Gli intervistati più anziani identificavano nell'adattamento della società a una popolazione che invecchia una priorità fondamentale. Alle persone è stato chiesto di indicare cosa avesse maggiori probabilità di avere un impatto benefico sull'area in questione, il comportamento personale e le azioni o la scienza e l'innovazione tecnologica. Sulla maggior parte delle questioni, gli intervistati hanno espresso sicurezza sulle conseguenze positive che possono derivare dalla scienza piuttosto che dal comportamento delle persone.
 
I partecipanti hanno compilato un questionario riguardo l'istruzione scientifica da cui è emerso che coloro che hanno terminato la propria istruzione a 20 anni o oltre, sono più inclini a pensare alla lotta contro i cambiamenti climatici e alla protezione dell'ambiente come priorità principali. Coloro che avevano lasciato la scuola a 15 anni o meno hanno dato la priorità alla creazione di posti di lavoro e alla sicurezza dei cittadini.I risultati di questa speciale relazione di Eurobarometro possono influenzare le decisioni prese nell'ambito di Orizzonte 2020, perché mostrano  i settori sui quali, secondo i cittadini europei, dovrebbe concentrarsi la ricerca. (Red)
 
 Vedi   http://cordis.europa.eu/ 
 
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