Campi elettrici per pulire
le acque industriali da nanoparticelle
 
 
Le nanoparticelle sono sempre più sotto la lente degli scienziati  a causa della loro versatilità, tuttavia l'ampiezza delle loro potenziali applicazioni presenta punti di forza e punti deboli. Una grande fonte di preoccupazioni è rappresentata dall'effetto sulla salute delle nanoparticelle traspiranti di dimensioni inferiori a 100 nanometri riscontrate in prodotti come la vernice. Si teme inoltre che lo scarico di queste nanoparticelle in fiumi e ruscelli possa  essere tossico per le specie viventi, danneggiando le branchie dei pesci e i crostacei.
 
Al momento, l'unico mezzo efficace di rimozione delle nanoparticelle dall'acqua è l'applicazione di metodi intensivi di energia come l'osmosi inversa. Si tratta di una tecnologia di purificazione dell'acqua basata sull'uso di una membrana semi-permeabile. Il progetto NANOFLOC finanziato dall’Ue, invece, mira a sviluppare un sistema basato sull'elettro-agglomerazione, in grado di rimuovere le nanoparticelle in modo efficiente ed economico.
 
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