Il parco naturale si sviluppa tra le Pale di San Martino e i porfidi del Lagorai
Paneveggio e la foresta dei violini

 


Sopra, la foresta di Paneveggio in inverno 

 

Il Parco naturale di Paneveggio e delle Pale di San Martino si trova nella parte orientale del Trentino tra le valli di Fiemme e Fassa a nord, del Primiero con il torrente Cismon a sud e del Vanoi ad ovest. I suoi 197 Km quadrati comprendono sostanzialmente tre unità geografico-paesaggistiche: la grande foresta di abete rosso, il complesso dolomitico delle Pale di San Martino che, ad est, sconfina nel Veneto e la parte orientale dell'ampia catena di porfidi del Lagorai. Il territorio, è diviso in aree a differente grado di tutela, le cosiddette “Riserve” per le quali differente è la vocazione e lo sviluppo sociale ed economico.

Più di un quarto dell'intero territorio è rappresentato dall'imponente complesso Dolomitico delle Pale di San Martino, un grande altopiano sedimentario sui 2.600 metri di quota, testimonianza di mari tropicali e scogliere coralline risalenti a 250 milioni di anni fa.

Un'indimenticabile scenografia che a seconda della luce del Sole passa dal grigio chiarissimo tipico della dolomia al rosa dell'alba, all'arancio del tramonto. Le cime più alte sono la Vezzana (3.192 m) e il Cimon de la Pala (3.194). Verso ovest, quasi a metterne in risalto il candore, le propaggini orientali della catena del Lagorai ecco le pareti perfettamente lisce e verticali, nere, rossastre o verdastre: quello che ora resta di antiche e dirompenti eruzioni vulcaniche di quasi 300 milioni di anni fa. 

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