Gas russo: strategie Ue per fronteggiare
i disagi del blocco dei rifornimenti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

Sopra nella foto, gasdotto in costruzione che attraversa la bassa veronese

Che accadrebbe se le forniture di gas russo fossero interrotte durante l’inverno? Le abitazioni e le fabbriche avranno l’energia di cui necessitano? Cosa possono fare l’UE e gli Stati membri? La relazione della Commissione sulla resilienza ovvero la capacità di restare in piedi, nonostante le avversità e gli ostacoli di vario genere del sistema europeo del gas, pubblicata di recente fornisce una serie di risposte: le forniture di gas rimarranno costanti se gli Stati membri sapranno cooperare e daranno alle forze del mercato la possibilità di funzionare il più a lungo possibile; le misure governative dovranno essere accuratamente studiate su base regionale e scattare solo se strettamente necessario. 

Günther H. Oettinger, vicepresidente della Commissione europea responsabile per l’energia, ha dichiarato al Cordis: «La relazione dimostra che non dormiamo in attesa degli sviluppi, ma cerchiamo in tutti i modi di farci trovare preparati. Per la prima volta in assoluto disponiamo di un quadro completo dei rischi e delle possibili soluzioni. Se sapremo collaborare, dando prova di solidarietà e attuando le raccomandazioni contenute nella relazione, nessuna utenza domestica nell’UE trascorrerà l’inverno al freddo». La controversia sul gas tra Russia e Ucraina mette nuovamente a rischio l’approvvigionamento di gas dell’Unione europea, come nel 2009. Con l’approssimarsi dell’inverno, la Commissione punta ad avere un quadro chiaro per sapere dove si verificheranno le maggiori carenze e come potranno essere limitate.  

 
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