Alla ricerca dell’incollaggio ultrastabile
per le missioni spaziali del futuro
 
 
Immagine artistica di una futura missione multi-satellite dell’Agenzia spaziale
europea, dove saranno determinanti le strutture ultrastabili (foto, esa.int)
 
 
Un nuovo adesivo ultra-stabile è stato creato nell’ambito della ricerca sostenuta dall’Agenzia spaziale europea. Potrebbe essere una valida soluzione per il montaggio delle strutture nello spazio, come i grandi telescopi, strumenti e antenne per scrutare più in profondità del cosmo o affinare la vista del nostro ambiente terrestre. Il nuovo legante ceramico promette strutture composite di diversi metri ma di pochi millesimi di millimetro di spessore.
 
Tale stabilità sarà essenziale per le nuove classi di missione spaziale, ad esempio per i telescopi multi satellite distanziati per centinaia di chilometri, i quali potranno combinare la loro luce per creare immagini con una risoluzione equivalente a un singolo telescopio gigante. Il nuovo adesivo contribuirà a mantenere un allineamento praticamente perfetto. 
 
Nello spazio, in assenza di qualsiasi atmosfera, le temperature possono variare da centinaia di gradi di calore per effetto dell’illuminazione solare al freddo intenso sul lato in ombra. Utilizzare materiali sbagliati ne risentirebbe tutta la struttura del satellite che in poco tempo andrebbe fuori allineamento fino a distruggersi.
 
La sfida è grande per l’ottica, le trasmissioni radio e altri strumenti di precisione, dove la rigidità è essenziale. Per garantire tale stabilità questi strumenti sono spesso tenuti termicamente isolati dal resto del satellite e attaccati ad un braccio meccanico. Un esempio per tutti  è offerto dal satellite GOCE dell’Esa  che deve mappare la gravità terrestre. GOCE  è caratterizzato dall’avere i requisiti di stabilità più estremi di sempre: la distanza tra le sue coppie di sensori di gravità di rilevamento può variare solo di un centesimo del diametro di un atomo in tempi brevissimi. 
 
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