I dati contenuti nel Rapporto dell’AIE
Boom del mercato dell’efficienza energetica 
 
 
Dal secondo Energy Efficiency Market Report dell’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE), emerge che il settore dell’efficienza energetica è in costante crescita e che solo nel 2012 ha messo in moto un volume di investimenti che a livello mondiale si aggira intorno a 310 miliardi di dollari. I dati che emergono dal rapporto evidenziano come una maggiore efficienza energetica è in grado di produrre significative ricadute socio-economiche perché comporta una generale riduzione della domanda globale di energia, di cui si avvantaggiano i Paesi con una forte dipendenza energetica, nonché determina un consolidamento dei nuovi settori basati sull’innovazione tecnologica. 
 
Per una chiara e ampia comprensione del complesso mercato dell’efficienza energetica, il rapporto fornisce anche una rassegna di casi dei vari Paesi e delle principali problematiche. Nel capitolo relativo all’Italia, curato dall’ENEA, emerge che a seguito delle politiche di detrazioni fiscali relative al periodo 2007-2013,  le famiglie italiane hanno realizzato 1,8 milioni di interventi di efficientamento energetico delle loro abitazioni per un importo totale pari a 22 miliardi di euro. Tale trend conferma che il successo delle detrazioni fiscali del Governo italiano come meccanismo per la diffusione dell’efficienza energetica presso i cittadini per ridurre i costi della bolletta energetica ed aumentare il comfort.
 
Il mercato europeo dell'energia che verrà. L'efficienza energetica però va di pari passo con il completamento del mercato europeo dell'energia. Un obiettivo che ha bisogno di misure concrete e incisive per rispondere alle sfide che devono essere affrontate insieme. In particolare occorrono: più investimenti in infrastrutture, tra cui le reti intelligenti. Nel gas, questi investimenti dovrebbero concentrarsi sul porre fine all'isolamento degli Stati baltici e sulla diversificazione dei fornitori per i paesi dell'Europa orientale. Nel settore dell'elettricità, gli investimenti dovrebbero concentrarsi sul collegamento tra le griglie della penisola iberica, la regione del Baltico, e l'Irlanda e il Regno Unito. Entro il 2020, i tre quarti delle infrastrutture dell'UE che rappresentano progetti di interesse comunitario, dovrebbero essere completati con l'attuazione di una serie di misure a  cominciare dall’armonizzazione tra gli Stati europei delle norme per lo scambio di gas e di energia elettrica. 
 
L'intervento pubblico dovrebbe avvenire solo quando i flussi energetici sicuri non possono essere garantiti dal mercato. Una maggiore enfasi sulla cooperazione regionale per portare risultati più rapidi per affrontare al meglio le esigenze locali.  (Red)
 
Vedi www.enea.it 
http://www.iea.org/  
  
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