San Michele e il Drago
sfidano i terremoti
 
 
Il  basamento è costituito da due blocchi sovrapposti. Al centro
sono visibili gli innovativi dispositivi antisismici costruiti dell’ENEA
 
 
 
La statua di bronzo  di San Michele Arcangelo e del Drago, originariamente collocata sulla facciata del Duomo di Orvieto (al suo posto verrà posizionata  una copia), dopo il suo recente restauro è stata posta in sicurezza all’interno del Museo dell’Opera del Duomo di Orvieto su un basamento espositivo antisismico progettato dall’ENEA, in grado di preservare la statua in caso di terremoto grazie anche alla sua funzione di isolamento sismico.  
 
Si tratta della stessa soluzione tecnologica che l’ENEA ha messo a punto con la realizzazione delle basi antisismiche per la salvaguardia dei Bronzi di Riace all’interno del Museo Archeologico di Reggio Calabria. Il  basamento è particolarmente adatto per le statue a sviluppo verticale, che hanno una base di appoggio ridotta e  che tendono a ribaltarsi o che possono subire danni strutturali in caso di scosse sismiche, proprio come la statua di San Michele Arcangelo, in equilibrio particolarmente instabile nel punto in cui i suoi piedi poggiano sul Drago.
 
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