Tre “nonni” in comune 
per gli europei moderni 
 
 
In Europa, 7.500 anni fa: agricoltori provenienti dal Vicino Oriente entravano in contatto per la prima volta con i cacciatori-raccoglitori che vivevano in Europa da decine di migliaia di anni.
Le ricerche genetiche ed archeologiche negli ultimi 10 anni ci hanno spiegato che quasi tutte le attuali popolazioni europee discendono dall'incontro di quelle due antiche popolazioni. Adesso però si scopre che la storia non è completa perché nel complicatissimo puzzle dell'evoluzione della vita manca un tassello. Lo hanno trovato i ricercatori della Harvard Medical School (Usa) e dell'Università di Tubinga (Germania) riuscendo a documentare il contributo genetico da un terzo antenato proveniente dal Nord dell'Euroasia. 
 
Questo gruppo di individui ha mescolato il proprio DNA con quello dei gruppi cacciatori-raccoglitori e agricoltori che si stavano stabilizzando in Europa, nonché con quegli individui che avrebbero  poi attraversato lo Stretto di Bering per arrivare nelle Americhe più di 15.000 anni fa. E questo spiega anche  il collegamento genetico recentemente scoperto tra europei e nativi americani. 
 
 La svolta è arrivata nel 2013, quando in Siberia sono stati trovati i primi reperti riconducibili a questo antico gruppo: gli scheletri di due individui vissuti tra 17.000 e 24.000 anni fa.  Le odierne differenze tra gli europei sono da ricondursi alle relative  proporzioni di ascendenza. Gli europei del Nord e i lituani hanno ascendenze con gli antichi cacciatori-raccoglitori di  circa il 50% mentre la proporzione s'inverte con gli europei del sud i cui antenati erano gli antichi agricoltori. (Red)  Vedi http://hms.harvard.edu/   https://www.uni-tuebingen.de/  
 
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