I risultati dell’esperimento spaziale AMS-02 
Il grande cacciatore di antimateria
vede la “preda” 
 
 
Ams-02 all’interno della Stazione spaziale 
 
 
 
 Il grande cacciatore di antimateria Alpha Magnetic Spectrometer (AMS), al quale l’Italia partecipa con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l’AgenziaSpaziale Italiana (ASI), è in orbita attorno alla Terra a bordo della Stazione Spaziale Internazionale dal maggio 2011. Due articoli pubblicati oggi su Physical Review Letters descrivono alla comunità internazionale i risultati nella misura di positroni fino a energie di 500 GeV ed elettroni a energie fino a 700 GeV, basati su 10 milioni di elettroni e positroni identificati tra i 41 miliardi di raggi cosmici raccolti nei primi 30 mesi della missione. 
 
Questi risultati estendono e migliorano le prime osservazioni pubblicate nella primavera dello scorso anno. Le nuove misure raggiungono un limite di energia finora inesplorato per queste componenti della radiazione cosmica e, grazie anche alla loro precisione, aprono nuovi orizzonti nella ricerca di fenomeni ancora sconosciuti in atto nel nostro universo.   È passato quasi un secolo da quando Carl Anderson identificò il primo positrone, la prima particella di anti-materia tra la miriade di particelle che costituiscono i raggi cosmici. Da allora, numerosi esperimenti hanno dato la caccia a elettroni e positroni, per cercarne le origini e capire i meccanismi con cui arrivano alla Terra viaggiando nello spazio della nostra galassia. L’identificazione diretta dei positroni è particolarmente significativa per lo studio di fenomeni non ancora noti. 
 
 
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