Spedizione scientifica Ue, Usa e Corea 
per studiare il mare di ghiaccio artico
 
 
 
Steffan Olsen, del Meteorological Institute e colleghi danesi stanno lavorando con i cacciatori
Inuit per osservare l’oceano e il ghiaccio marino dell'Artico.  La regione studiata si trova
nei pressi del villaggio inuit di Qaanaaq nel Nord ovest della Groenlandia (foto ice-arc.eu/) 
 
 
Alcune delle più allarmanti tendenze ambientali legate al cambiamento climatico possono essere osservate nell'Artico. La regione si sta riscaldando due volte più velocemente rispetto al cambiamento medio nel resto del mondo, con il ghiaccio artico estivo che ha raggiunto un minimo storico nel 2012 quando il Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (UNEP) osservò che era diminuito del 50% in confronto ai livelli medi degli anni 80 e 90 del secolo scorso.
 
Lanciato nel gennaio del 2014, il progetto ICE-ARC mira a capire e quantificare meglio le spinte multiple coinvolte in questi cambiamenti, valutando allo stesso tempo gli impatti climatici, ambientali, economici e sociali che esse hanno su scala regionale e globale. Le 21 organizzazioni coinvolte in ICE-ARC, coordinate dal Natural Environment Research Council del Regno Unito, sperano di raggiungere questo ambizioso obbiettivo usando delle piattaforme autonome che monitoreranno circa 26 parametri in un modo efficiente anche in termini di costi. (Red)
 
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