Nel gran bosco della Mesola
tra cervi e daini in libertà
 
 
 

Bosco della Mesola (Fe). Cervi e daini in libertà
 
 
La Riserva Naturale del Gran Bosco della Mesola, con una superficie di 1.058 ettari, rappresenta uno dei meglio conservati residui di bosco di pianura, memoria delle antiche foreste che si trovavano fino a qualche secolo fa lungo la costa adriatica. Il Bosco della Mesola si sviluppa su cordoni litoranei formatisi tra XII e XV secolo, dei quali rimangono esempi nel suolo sabbioso e dunoso. Il bosco è ciò che rimane di una vasta foresta denomina Bosco Eliceo, che dominava le aree emerse dagli acquitrini della costa Alto Adriatica.
 
Nel XVI secolo l’area forestale del Boscone era adiacente alla tenuta Estense di Mesola utilizzata per le battute di caccia. Nel 1919 l’area sulla quale sono insediati questi boschi fu acquistata dalla Società per la Bonifica dei Terreni Ferraresi. Nel 1954 il bosco della Mesola fu acquistato dall’Azienda di Stato per le Foreste Demaniali (ASFD), la quale iniziò un’intensa opera di riordino colturale che negli anni successivi  ha assunto sempre più caratteristiche di conservazione naturalistica, tendendo al ripristino strutturale dell'insieme delle originarie specie vegetali e animali. 
 
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