In nove anni “bruciò” 400 agenti dell’MI6
infiltrati al di là della Cortina di Ferro 
 
La carriera di superspia Nel 1948 fu mandato in Corea a mettere in piedi una rete di agenti. Mentre era a Seul come vice-console, scoppiò la guerra e la capitale fu invasa dall’esercito comunista della Corea del Nord. In compagnia di altri diplomatici e missionari, Blake fu evacuato al nord e internato. Durante la prigionia durata tre anni abbracciò segretamente l’ideologia comunista. Dopo il suo rilascio, nel 1953 Blake tornò in Gran Bretagna acclamato come un eroe. Nel 1955 fu inviato dal MI6 a lavorare come funzionario a Berlino, dove ironia della sorte il suo compito era quello di reclutare ufficiali sovietici come agenti doppi. Fu qui che entrò in contatto con il KGB. Ogni tre settimane lo informava dettagliatamente delle operazioni britanniche e americane. Nel corso di nove anni ha tradito il lavoro .
 
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