Una storia lunga 30 secoli
Egnazia, la ricca capitale dei messapi
 
 
Sopra, veduta aerea della zona archeologica di Egnazia
 
 
Egnazia è un'antica città della Puglia di cui oggi rimangono solo rovine situata nei pressi dell'odierna Fasano in provincia di Brindisi. Fu il centro dei Messapi posto ai confini tra la Peucezia (a nord) e la Messapia (a sud), lungo la cosiddetta soglia messapica. Per i messapi era Gnathia e per i  Romani, Egnatia o Gnatia. Citata da Plinio, Strabone ed Orazio, che la ricorda in una Satyra che narra il suo viaggio da Roma a Brindisi. 
 
Egnazia oggi è uno dei più interessanti siti archeologici della Puglia. A seguito di numerosi ritrovamenti di un determinato tipo di ceramica, ha dato il nome ad uno stile decorativo di ceramiche del IV e III secolo prima dell’era volgare (pev)chiamato “stile di Gnatia”, anche se non ne fu certamente il principale centro di produzione.
 
I Messapi furono un'antica popolazione stanziatasi nella Messapia, in un vasto territorio corrispondente alla Murgia meridionale e al Salento (tra le provincie di Lecce, Brindisi e parte di Taranto. La denominazione originaria del territorio è incerta, in quanto quello di Messapia (forse “Terra tra i due mari”) fu il nome dato al territorio dagli storici greci. Le prime attestazioni della civiltà messapica risalgono all'VIII secolo pev. Dopo il 272 pev tutti questi territori con le loro popolazioni furono assorbiti da Roma, pur mantenendo in parte caratteristiche proprie. Nei primi anni del V secolo pev anche i Messapi, su imitazione delle colonie greche, incominciarono a coniare le monete. 
 
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