“Cleanspace”: costruzione ed entrata in servizio entro 15 anni
Un grande laser a terra 
per pulire lo spazio dai piccoli detriti
 
 
I detriti spaziali piccoli, anche di solo 1 cm, presto potranno essere rintracciati da laser con base a terra.  Merito degli sviluppi del  progetto CLEANSPACE.  La protezione dai satelliti a fine vita è diventata una questione pressante. Le stime degli scienziati sono pesanti: se dovessimo sostituire i circa 1.000 satelliti attivi in orbita oggi, il costo stimato sarebbe di circa 100 miliardi di euro. 
 
Per risolvere il problema sono state prese in considerazione varie tecnologie, dai robot della DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency, Usa)  a quelli dell’ESA - che saranno entrambi lanciati nel 2015 - alle reti da pesca spaziale del Giappone. Gli scienziati sono pieni d'idee, e la tecnologia laser è una di queste. 
 
Proposto dalla NASA nel 2011, il concetto di una stazione laser a terra usata per modificare la traiettoria dei detriti spaziali sembra sempre di più la soluzione giusta. Il progetto CLEANSPACE (“Small debris removal by laser illumination and complementary technology”), avviato da tre anni e che dovrebbe concludersi questo mese ha come scopo definire un piano d'azione tecnologico per il monitoraggio, l'identificazione e il rilevamento da usare con un possibile sistema di protezione laser da terra. 
 
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