Agganci in orbita, scambio di anelli

 


Dream Chaser, la nuova navetta spaziale riutilizzabile

Il collegamento di veicoli spaziali in orbita non sarà mai una questione semplice  come ad esempio agganciare qualcosa a terra e trainarlo.  La Stazione spaziale internazionale ha due porti di attracco incompatibili tra loro: uno è stato progettato per il veicolo spaziale russo e il cargo spaziale dell’Esa;  l’altro per l'ormai pensionato Space Shuttle americano. Inoltre ci sono i porti di attracco per quelle navicelle che non possono attraccare in proprio, le quali vengono  “catturate” dal braccio robotico della Stazione.

Articolo completo su Heos.it settimanale pdf in Abbonamento