1951: I Rosenberg colpevoli di spionaggio
condannati a morte sulla sedia elettrica 
 
Un ingegnere elettrico americano e sua moglie sono stati ritenuti colpevoli dalla corte federale di New York di aver passato documenti atomici segreti ai russi. Julius Rosenberg, 33 anni, e sua moglie, 35 anni, Ethel, sono stati accusati di furto di informazioni tecniche dal centro di ricerca atomica a Los Alamos e di averle passate al KGB, il servizio segreto dell’Unione Sovietica. Anche un esperto di radar, Morton Sobell, è stato riconosciuto colpevole dello stesso reato. Corre l’anno 1951. La Corte federale di New York ha ritenuto i Rosenberg, che hanno due figli, coinvolti in una rete di spionaggio che comprendeva anche il fratello dello di Ethel, David Greenglass, l’ ex vice-console sovietico Arkadi Yakovlev, e il chimico di Philadelphia, Harry Gold. Greenglass, a 18 anni si iscrisse al Young Communist League, e poco più che ventenne nel 1943 fu assegnato come sergente macchinista al centro di ricerca di Los Alamos ... 
 
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