? Heos.it Rivista scienze politica cultura salute - 18/11/20/spazio/astrofisica/Nelle spire esplosive di "Apep", il serpente cosmico

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A duemila metri d'altezza, in una falesia lunga 5 metri, le pietre raccontano di un mondo perduto, pianeggiante e ricco di alberi
 
 
 
 
21.01.23 - Il più antico atelier per la produzione di bifacciali di ossidiana risalente a più di 1.200.000 anni fa si trova a Melka Kunture in Etiopia.
In questa località la missione archeologica finanziata da Sapienza Università di Roma, ha evidenziato la presenza della più antica zona di produzione di utensili finora conosciuta. 
 
Le ricerche sulla malattia che ha colpito circa 200 mila persone sono state condotte da  I.R.C.C.S. Neuromed e Istituto di genetica e biofisica del Cnr di Napoli
 
 
19.01.23 - Le mutazioni del gene TMEM175, fondamentale per il corretto funzionamento di un tipo di organuli cellulari, sarebbero alla base di un certo numero di casi di malattia di Parkinson ad insorgenza tardiva.

 Nelle spire esplosive di "Apep",

il serpente cosmico

 

eso spire di Apep

Le spire di Apep (foto eso.org)

 

20.11.18 - Osservata per la prima volta una fonte per lampi di luce gamma di lunga durata, (Grb, Gamma ray burst). Appare come un vortice a serpentina ed ha davanti a sè un futuro certamente brillante o meglio esplosivo. Per gli astrofisici è il primo sistema di questo tipo scoperto nella nostra Galassia. L'osservazione è stata possibile utilizzando lo strumento VISIR sul VLT (Very Large Telescope) dell'ESO (European Southern Observatory).

Il sistema, che comprende un nido di stelle massicce circondato da una "girandola" di polvere è noto con un nome complicato che gli astronomi, in questo caso, hanno deciso di tralasciare preferendo adottare un nomignolo più orecchiabile: "Apep", in omaggio alla forma sinuosa di un serpente attorcigliato attorno alle stelle centrali. Il suo omonimo era un'antica divinità egizia, un serpente gigantesco che incarnava il caos - perfetto dunque per un sistema violento come questo. Si credeva che Ra, il dio Sole, combattesse contro Apep ogni notte; preghiere e riti di culto avrebbero assicurato la vittoria di Ra e il ritorno del Sole.

Ma torniamo ai Grb che sono tra le esplosioni più potenti nell'Universo. Hanno una durata che varia da pochi millesimi di secondo a qualche ora, possono rilasciare tanta energia quanta ne produce il Sole in tutta la sua vita. Si pensa che i Grb a lunga durata - quelli che durano per più di 2 secondi - siano prodotti dalle esplosioni si supernova di stelle Wolf-Rayet che ruotano rapidamente.

Alcune delle stelle più massicce evolvono in stelle di Wolf-Rayet verso la fine della propria vita. Questo stadio è di breve durata, e la Wolf-Rayet sopravvive in questo stato solo per poche centinaia di migliaia di anni - un battito di ciglia in termini cosmologici. In questo periodo, lanciano enormi quantità di materiale sotto forma di un potente vento stellare, spingendo materia verso l'esterno a milioni di chilometri all'ora; la velocità dei venti stellari di Apep è stimata a un valore di 12 milioni di km/h.

Questi venti stellari hanno creato gli elaborati pennacchi che circondano il sistema triplo di stelle - composto da un sistema stellare binario e da una singola stella compagna, legati dalla gravità reciproca. Anche se nell'immagine sono visibili solo due oggetti stellari, la sorgente inferiore è in realtà una stella binaria di tipo Wolf-Rayet non risolta. Questa binaria è responsabile della forma a serpentina che circonda Apep, formatasi nella scia dei venti stellari prodotti dalle due stelle Wolf-Rayet.

Confrontati con la straordinaria velocità dei venti di Apep, la girandola di polvere si muove verso l'esterno a un ritmo lento, "strisciando" a meno di 2 milioni di km/h. Si pensa che la discrepanza selvaggia tra la velocità dei rapidi venti stellari di Apep e quella della pigra girandola di polvere risulti da una delle stelle del sistema binario che lancia un vento veloce e uno lento - in diverse direzioni.

Ciò implicherebbe che la stella sta subendo una rotazione quasi critica, cioè sta ruotando così velocemente che si sta quasi distruggendo. Una stella Wolf-Rayet con una rotazione così rapida dovrebbe produrre un GRB di lunga durata quando collassa alla termine della propria vita. (red)

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