Il fascismo a fumetti

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I vecchi spettri non spariscono mai del tutto.
12.06.24 Il fascismo a fumetti

Claudio Carabba
Il fascismo a fumetti
Milano, Bompiani, 2024, pp. 320, euro 15,00

Il Corriere dei Piccoli, L’Avventuroso, l’Intrepido, ma anche Topolino e Paperino: nessuno è passato indenne attraverso il ventennio fascista. Oltre alle testate nate sotto la sua egida, per contrastare l’imperversare dei modelli americani, alcune hanno tentato una blanda resistenza, ma nessuna è rimasta del tutto immune dal tocco delle matrici fondamentali della propaganda di regime, come l’ardimento, “l’esaltazione del nuovo impero, il pregiudizio di classe e di razza, il livore anticomunista”. Claudio Carabba ha raccolto qui moltissimi esempi della “presa di potere” fascista sui fumetti per poterli analizzare e per mostrare quanto il regime ha saputo affondare le proprie unghie sotto la pelle di quelle pagine, allargando poi lo sguardo a esempi più vicini negli anni e ricordarci così che i vecchi spettri non spariscono mai del tutto.

L’autore. Claudio Carabba (1943-2020) è stato tra i maggiori critici cinematografici italiani. Firma di punta di Paese Sera, La Nazione, L’Europeo, il Corriere fiorentino, ha tenuto per più di vent’anni una rubrica settimanale su Sette del Corriere della Sera. I suoi studi pionieristici sull’utilizzo dell’intrattenimento popolare ai fini della propaganda fascista sono, tutt’oggi, tra i testi più importanti mai scritti sul tema. Tra questi: Il cinema del ventennio nero (Vallecchi, 1974), Corrierino, Corrierona. La politica illustrata del Corriere della Sera (Guaraldi 1976, nuova edizione Baldini & Castaldi Dalai, 1998). Tra gli altri suoi libri ricordiamo la monografia su Federigo Tozzi (Tozzi, La Nuova Italia, 1971) e la curatela dell’antologia degli scritti umoristici di Federico Fellini (Federico Fellini, Racconti umoristici, Einaudi, 2004). Di recente il Comune di Firenze ha intitolato a Carabba la sala cinematografica del Teatro Spazio Alfieri. (Red.)

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