Come diventare invisibili: 

la scienza oltre la fantasia 

 
L'idea dell'invisibilità potrebbe passare dal regno della fantasia a quello della scienza. L'ambizione che  anima la ricerca del prof. Ulf   Leonhardt del Weizmann Instituteof Science (istraele), finanziata dal CER (European Research Council), è quella di tracciare le connessioni tra i concetti teorici astratti, presi dalla geometria e dalla relatività, e le loro implicazioni pratiche in campi che vanno dalla scienza dei materiali alla fotonica. Leonhardt studia gli aspetti pratici dell'invisibilità, basandosi sulla scienza ottica d'avanguardia che ha anche profonde implicazioni per la teoria della relatività.
 
La scienza di tutti i giorni.  Questa ricerca si fonda sulla connessione tra la geometria e l'ottica, ad esempio per studiare la curvatura spazio-temporale. La fisica potrebbe sembrare lontana dalla vita di tutti i giorni, ma questa stessa fisica governa l'ottica delle lenti di ingrandimento o lo spostamento degli oggetti nell'acqua. Il modo migliore di descrivere questo processo è pensare a un pesce in un acquario. Vediamo il pesce in posti diversi da quelli in cui si trova in realtà perché l'acqua distorce l'immagine. La nostra percezione dello spazio è quindi alterata dall'acqua, poiché la nostra percezione è creata dal modo in cui la luce percepisce lo spazio alterato.  
 
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