La tecnologia sviluppata dall’ENEA è stata presentata
a Monaco di Baviera all’Agenzia spaziale tedesca
 

Billi, la nuova sentinella radar laser

che “prevede” l'eruzione dei vulcani 

 
 
Immagine artistica del radar laser “Billi” (BrIdge voLcanic Lidar)    
 
 
 
Il Laboratorio Diagnostiche e Metrologia dell’ENEA ha sviluppato BILLI (BrIdge voLcanic Lidar), un radar laser (lidar) che misura biossido di carbonio in pennacchi vulcanici per prevederne l’eruzione.Dunque, riuscire a prevedere l’approssimarsi di un’eruzione vulcanica, potendo preallertare le popolazioni delle zone circostanti potrebbe presto diventare una realtà grazie ad una tecnologia tutta italiana presentata a Monaco di Baviera nella sede dell’Agenzia Aerospaziale tedesca, in una conferenza di esperti europei ed aziende leader del settore.
 
 
Si tratta di  un radar laser (o lidar) messo a punto dall’ENEA, basato su una tecnologia molto sofisticata che  permette, per la prima volta,  di misurare la concentrazione di Co2 nei gas vulcanici, un’operazione che con altre tecniche è rara, lenta, pericolosa e complessa anche per la difficoltà della distanza. 
 
Sono stati i vulcanologi a chiedere all’ENEA di sviluppare un radar laser capace di misurare rapidamente e a distanza il biossido di carbonio nei fumi, in modo da affinare i modelli di previsione delle eruzioni, sperando in futuro di poter allertare la popolazione in caso di pericolo.  
 
«Misurare il biossido di carbonio in pennacchi vulcanici è una sfida scientifica e tecnologica di estrema importanza. È ormai assodato che le eruzioni sono precedute dall’aumento di questo gas nel fumo che esce dal cratere’’ spiega Luca Fiorani del Laboratorio Diagnostiche e Metrologia del Centro ENEA di Frascati (Roma) che ha sviluppato il radar-laser. 
 
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