Guerra fredda nello spazio

Spazzino russo o killer per satelliti? 

 
Immagine artistica di Kosmos 2499 in azione nello spazio (foto google.it)
 
 
 
Ritorno alla guerra fredda nello spazio. La Russia ha lanciato un veicolo spaziale che sfiora i satelliti in bassa orbita terrestre. Gli esperti occidentali temono che Mosca abbia ripreso un vecchio programma degli anni ‘80 del secolo scorso per lo sviluppo di armi anti-satellite. Classificato  in occidente come  2014-28E e dai russi Kosmos 2499, il satellite  è stato lanciato dal cosmodromo di Plesetsk nel nord della Russia il 23 maggio insieme ad altri  tre satelliti i Kosmos 2496, 2497 e 2498 destinati alle comunicazioni militari.
 
Kosmos 2499 potrebbe essere dotato di tecnologie in grado di paralizzare satelliti spia. Come? Ci sono vari modi tra cui: riconcorrere nello spazio l’obiettivo, avvicinarsi e depositare su di esso una piccola carica esplosiva disabilitandolo; oppure con un braccio robotico riesce a mettere  fuori uso i pannelli solari del malcapitato satellite. Quest’ultimo sembra il metodo preferito perché recidendo i pannelli solari si creano meno detriti spaziali, i quali sono in grado di danneggiare tutti gli utenti dello spazio tra cui gli astronauti che sono permanentemente a bordo della stazione spaziale internazionale e che spesso devono manovrare per evitare pericolosi quanto indesiderati impatti.  
 
Al riguardo un esempio per tutti. Nel  2007, la Cina ha sperimentato un missile terra-aria per distruggere un satellite meteorologico fuori uso. Risultato: ci sono in orbita tremila brandelli metallici altamente pericolosi. Tuttavia ci può essere una spiegazione più prosaica per Kosmos 2499. Altre nazioni, tra cui Stati Uniti, hanno veicolo spaziale dedicati a manovrare per eseguire attività di la manutenzione sui satelliti. Kosmos 2499 potrebbe essere uno di essi.    
 
 
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