Secondo l’analisi di Frost & Sullivan  “European HEMS and BEMS Market” 

“Informare gli utenti finali

sui benefici dei sistemi 

di gestione dell’energia”

 
Il mercato europeo della gestione dell’energia raddoppierà entro il 2018.  Secondo Frost & Sullivan per sostenere l’alto tasso di espansione, gli operatori del mercato devono informare al più presto gli utenti finali sui benefici dei  sistemi di gestione dell’energia. Con l’aumento dei prezzi dell’energia, gli utenti finali in Europa stanno adottando sistemi di gestione energetica domestici e degli edifici (HEMS/BEMS) per ottenere dati sui consumi energetici. Insieme ai progressi degli strumenti di analisi dei big data, delle soluzioni cloud e di Internet delle cose, questa tendenza sta creando forti opportunità per i fornitori di sistemi di gestione dell’energia nella regione.
 
Saranno tuttavia necessari modelli di business innovativi per sfruttare le opportunità emergenti, come ad esempio la domanda di soluzioni integrate che rendono possibile la comunicazione tra diversi sottosistemi o le interazioni machine-to-machine. Una nuova analisi di Frost & Sullivan, intitolata “European HEMS and BEMS Market”, rileva che il mercato ha prodotto entrate per 1,14 miliardi di dollari nel 2013 e stima che questa cifra raggiungerà quota 2,01 miliardi di dollari nel 2018. Lo studio riguarda i prodotti hardware e software offerti dai settori HEMS (Home Energy Management Systems) e BEMS (Building Energy Management Systems). 
La maggior parte dei paesi europei stanno rivedendo le proprie normative per allinearsi alle direttive UE sull’efficienza energetica. L’installazione di contatori intelligenti entro il 2015 creerà nuove opportunità di business anche per i gestori dell’energia. 
 
«Nel corso dei prossimi 5-10 anni, sarà una combinazione di vari fattori a guidare il mercato, - afferma Anirudh Bhaskaran, analista di Frost & Sullivan. - Tra questi ci sono: i requisiti per i sistemi di riscaldamento nei paesi del Nord Europa, il prezzo decrescente dei componenti dei sistemi HEMS e BEMS, e l’esigenza di conformarsi alle stringenti direttive dell’Unione Europea volte a migliorare l’efficienza energetica degli edifici». Le sfide principali che i fornitori di sistemi HEMS e BEMS dovranno affrontare sono la scarsa consapevolezza dei consumatori e il basso livello di adozione nelle aziende di piccole dimensioni. 
 
Nonostante le normative, molti utenti non conoscono i benefici dei sistemi di gestione dell’energia, né l’impatto sfavorevole sul clima dei sistemi di gestione energetica di scarsa qualità. Ciò ha portato a un disinteresse dei consumatori, sia nel settore residenziale che nel settore non-residenziale. Inoltre, i sistemi HEMS e BEMS restano al di fuori della portata economica delle piccole aziende, nonostante il costo dei componenti utilizzati sia diminuito. Tuttavia, gli investimenti continui e a lungo termine delle grandi organizzazioni manterranno il mercato sulla buona strada. 
 
«I fornitori di sistemi BEMS e HEMS devono lanciare iniziative per aumentare la consapevolezza degli utenti finali sull’importanza dei sistemi per la gestione dell’energia, - conclude  Bhaskaran. - Potrebbero anche formare alleanze strategiche per rafforzare la propria presenza nel mercato europeo. Ciò aprirebbe nuove opportunità anche per i distributori in questa regione». (Red) 
 
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