Roma. Ricercatori della Sapienza hanno individuato 
nuovi bersagli molecolari per il controllo 
della formazione dei vasi sanguigni
Farmaci intelligenti  per bloccare
la crescita delle cellule tumorali
 
 
L’angiogenesi è il normale processo di formazione dei vasi sanguigni che avviene nel corso dello sviluppo embrionale o nella riparazione di una ferita. Una formazione indesiderata di nuovi vasi sanguigni e la relativa anomala crescita può verificarsi anche in alcune patologie, per esempio nella degenerazione maculare della retina o nei tumori solidi, come quelli del polmone o del seno. Nelle neoplasie tale fenomeno rappresenta la maggiore causa di progressione tumorale e di sviluppo di metastasi. 
 
Il fattore centrale che stimola le cellule endoteliali a formare nuovi vasi sanguigni, è la proteina VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor) prodotta anche dalle cellule tumorali. Molte terapie antitumorali cosiddette intelligenti, si basano attualmente proprio sulla completa inibizione delle funzioni biologiche del VEGF per interrompere la vascolarizzazione e quindi “l’alimentazione” di alcuni tumori solidi. Questo tipo di approccio clinico però non ha dato finora i risultati sperati.
 
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