Un mini propulsore spaziale 
che avrà un grande futuro 
 
 
Tecnici dell’Agenzia spaziale europea controllano il piccolo CubeSat
 
 
I satelliti della dimensione di una scatola di scarpe risultano molto promettenti nelle missioni spaziali a breve termine in un futuro molto prossimo. Per consentire ai picosatelliti  (come vengono chiamati in gergo) di eseguire missioni attualmente possibili solo con veicoli spaziali molto più grandi e costosi, se ne stanno occupando i responsabili del progetto L-MICROPPT (“Innovative liquid micro pulsed plasma thruster system for nanosatellites”)f inanziato dall'UE.
 
Gli scienziati che lavorano al progetto L-MICROPPT hanno concentrato l'attenzione su propulsori al plasma a regime pulsato (PPT) con l'obiettivo finale di produrre un modello di volo che sarà testato sui CubeSat. L'integrazione di un sistema di propulsione aumenterà la varietà di missioni effettuate da questi picosatelliti, come pure la loro durata.  I CubeSat hanno dimensioni di 10 cm cubici e quindi impongono bilanci di massa più esigenti.
 
Tentare di integrare un sistema a propulsione in questi picosatelliti è un obiettivo molto ambizioso. Tuttavia, i vantaggi derivanti dallo sfruttare la propulsione a bordo come tecnologia di attivazione della missione superano di gran lunga il problema dell'aumento dei costi e della complessità del sistema. Il micro-propulsore al plasma a regime pulsato (MICROPPT) sarà inoltre idoneo all'utilizzo nelle missioni con nanosatelliti e microsatelliti. 
 
 
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