Duecento volte più resistente dell'acciaio 
e 70 volte più conduttivo del silicio 
Grafene, in arrivo i primi prodotti 
 
 
 
Graphene Flagship è il programma dell'UE che intende garantire che l'Europa diventi un pioniere della commercializzazione delle innovazioni basate sul grafene, la pellicola di carbonio con lo spessore di un atomo che sta rivoluzionando il modo in cui sarà costruito il nostro mondo materiale nei prossimi decenni. Isolato per la prima volta all’università di  Manchester (Regno Unito),  dieci anni fa da Andre Geim e Konstantin Novolosolev, inisgniti del Nobel per la Fisica nel 2010, il materiale – che è 200 volte più resistente dell'acciaio e 70 volte più conduttivo del silicio – apre opportunità in diversi settori, dalla sanità al settore aerospaziale. 
 
Anche se i ricercatori europei sono in prima linea nelle scoperte scientifiche non sempre sono riusciti a commercializzare le loro idee. È per questo che l'UE ha lanciato un fondo di ricerca della durata di dieci anni chiamato Graphene Flagship, che si occupa di creare l'ambiente adatto affinché prosperi l'innovazione europea. Il Flagship, che vale un miliardo di euro ed è stato lanciato l'anno scorso, aiuterà a portare le idee sul mercato coordinando centinaia di team di ricerca e aiutandoli a trasferire la loro ricerca all'industria. Tra le aziende europee che partecipano ci sono Nokia, STMicroelectronics, BASF e Airbus. In totale, il progetto comprende 142 università, istituti e aziende di 23 paesi europei.     
 
Sono già stati sviluppati alcuni prototipi finanziati dal Flagship, come l'associazione tra grafene e plastica per creare uno schermo a pixel per i dispositivi elettronici. Usando plastica flessibile invece del vetro, i dispositivi elettronici pieghevoli potrebbero presto fare la loro comparsa sul mercato. Il grande numero di ricercatori   coinvolti nel progetto riflette la sconfinata gamma di possibilità offerte dal grafene (che in natura si trova nella grafite, la forma di carbonio usata per le matite). Un esempio della vita di tutti i giorni è la possibilità di sostituire l'ossido di indio-stagno come componente della prossima generazione di televisori e schermi elettronici. Guardando ancora più avanti, il grafene potrebbe essere usato negli abiti per generare elettricità, per alimentare dispositivi mentre camminiamo, costruire giubbotti antiproiettili più resistenti e offrire un'alternativa ancora più leggera all'alluminio negli aerei.
 
Un'altra ragione per la quale il grafene negli ultimi anni ha attirato tanto interesse da parte dei ricercatori e delle aziende, è che l'accesso a questo materiale è relativamente semplice. Per isolare il grafene non sono necessarie attrezzature costose o grandi investimenti, portare i prodotti a base di grafene sul mercato è però un'altra storia.  Anche se tentativi sporadici di studiare il grafene risalgono al 1859, solo nel 2004 è stato scoperto un modo semplice ed efficace per produrlo.  Il Graphene Flagship è coordinato dal Politecnico di Chalmers, Goteborg, Svezia. (Red)
 
 Vedi http://graphene-flagship.eu/  
 
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