Rivoluzione all’università “Sapienza”
Il laboratorio si sposta nella nuvola
e diventa “byod”
 
 
Laboratori virtuali dove svolgere attività didattica collegandosi con il proprio dispositivo da qualsiasi luogo: questa è l’idea sviluppata e sperimentata alla Sapienza nel progetto E-lab condotto in collaborazione con il Cineca e IBM Italia. I risultati sono stati illustrati di recente in Ateneo. Il punto di partenza del progetto è che qualsiasi aula o sala dell’Ateneo possa diventare un ambiente informatizzato; se e quando necessario, può essere cioè trasformata in un laboratorio virtuale, secondo le esigenze di un particolare corso di studio.
 
I vantaggi di questa soluzione sono notevoli, sia per gli studenti, sia per i docenti. Gli studenti non dovrebbero più comprare computer potenti per eseguire software “pesanti”, o investire molto tempo a configurare gli ambienti necessari ai corsi, o spostarsi dall’aula per raggiungere il laboratorio. I docenti, d'altra parte, potrebbero mostrare più facilmente software, strumenti, tecnologie, concetti agli studenti e guidarli “in diretta” al loro uso corretto. Le università in ultima analisi non dovrebbero più destreggiarsi con un numero limitato di laboratori per coprire le numerose richieste, né sostenere i costi necessari per attrezzarne di nuovi.
 
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