Quando l’Italia era la terza potenza 
spaziale al mondo …
 
L’Italia è protagonista internazionale nelle attività spaziali sin dalla fine degli anni Cinquanta. All’indomani del lancio del satellite russo Sputnik 1 (1957)  viene costituita una “Commissione per le ricerche spaziali del Cnr”, che inaugura  l’ “era spaziale italiana”, grazie alla lungimiranza di due protagonisti indiscussi: Edoardo Amaldi, fisico nucleare dell’Università “Sapienza” di Roma, e Luigi Broglio, direttore dell'Istituto di ingegneria aeronautica spaziale e colonnello dell'Aeronautica militare. Si deve alla loro visione se l'Italia, dopo gli Stati Uniti e l’Unione Sovietica, diventa il terzo paese al mondo a tentare l'avventura. (Red)
 
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