? Ilusione nottica delle riforme e crisi conclamata dell'economia, niente di buono all'orizzonte - Heos.it Rivista scienze politica cultura salute

Developed in conjunction with Ext-Joom.com

 

 
Ilusione nottica delle riforme
e crisi conclamata dell'economia,
niente di buono all'orizzonte
 
di Enrico  Cisnetto
 
Sì, esiste il partito del “meglio non cambiare niente”. E pure quello del “chi cambia è un dittatore”. Noi, che da anni predichiamo la necessità di una vera e propria rivoluzione del sistema politico e degli assetti istituzionali, tanto da invocare la convocazione di un’Assemblea Costituente, purtroppo fin qui inutilmente, a questi due partiti non siamo iscritti. Al primo siamo opposti, dal secondo, zeppo di giustizialisti, rifuggiamo. Ma questo non vuol dire che si debba per forza aderire, nel merito, alle riforme messe in campo dal governo. L’abbiamo detto e lo ripetiamo: non ce ne piace neppure una. Non quella del Senato, visto che per affrontare un problema vero e serio – la lentezza del lavoro legislativo per effetto del bicameralismo perfetto – risolvibile sdoppiando le funzioni delle due camere, in modo da raddoppiare la loro produttività, si finisce per inventarsi un Senato a rappresentanza regionale premiando il fallimentare regionalismo di questi anni. 
 
E questo proprio mentre, attraverso l’intervento sul Titolo V della Costituzione si vorrebbe fermare la deriva localistica del nostro squinternato e costoso federalismo. Intervento, e questa è l’altra riforma costituzionale in piedi, assai poco radicale, visto che si limita a timidamente riportare in capo allo Stato centrale alcune funzioni a suo tempo scelleratamente decentrate, mentre invece avremmo bisogno di ridisegnare, semplificando e cancellando, l’intero impianto del decentramento amministrativo. Insomma, sulla Costituzione il governo sbaglia, come dicono i suoi detrattori, ma per difetto, non per eccesso. E non ci si venga a dire, dall’uno come dall’altro fronte, che il nostro è “benaltrismo”, perché un paese normale non tollera né quelli che sono contro per definizione, prescindendo dallo specifico delle questioni, né quelli che pretendono di farsi promuovere per il solo fatto che fanno – peggio ancora, poi, se si limitano a dire di voler fare – senza che si possa entrare nel merito e di quello parlare, perché il solo voler discutere significa farsi etichettare come “conservatore disfattista”.
 
Stesso discorso per la legge elettorale, che pure sembra passata in secondo piano: legge pessima e sconclusionata, ma non per questo liberticida. Ma c’è anche un motivo più squisitamente politico per cui a noi non piace questa stucchevole contrapposizione tra conservatori e rottamatori che hanno in comune l’abitudine di prescindere dai contenuti: trattasi di illusione ottica. In realtà le parti in campo sono rovesciate: chi vuole cambiare ha in testa non le riforme – delle quali conosce bene i tempi lunghi, al di là delle attuali forzature – ma le elezioni, e chi frena e contesta vuole che il governo non cada e che la legislatura continui. 
 
Per questo il Capo dello Stato ripete fino all’ossessione che le riforme vanno fatte e agisce, con discrezione mista a fermezza, per ricondurre a più miti consigli i barricaderi (di entrambi i fronti). Vorrebbe evitare lo scioglimento delle Camere, e capisce che più è alto il livello dello scontro e più Renzi, desideroso – come abbiamo già spiegato su TerzaRepubblica – di patrimonializzare al più presto il consenso che ha saputo abilmente conquistarsi proiettando di sé l’immagine dell’unica speranza e dell’ultima spiaggia, ne può approfittare per rendersi vittima agli occhi dell’opinione pubblica ed essere legittimato di reclamare il voto. In nome di cosa? Ma per regolare i conti con quell’insopportabile pastone che somma il vecchio, la conservazione, i detentori di privilegi castali, i gufi pessimisti e disfattisti, e rendere finalmente governabile il Paese. Se ci pensate, la stessa tecnica usata da Berlusconi a più riprese negli anni passati: non mi fanno governare, datemi i voti che mi consentano di avere la maggioranza assoluta e alla buon ora dare una bella sistema al Paese. Peccato, però, che poi le cose non funzionino così. 
 
 
Si prenda l’economia – che in definitiva, crediamo, dovrebbe essere la cosa che davvero interessa gli italiani e sul cui andamento, poi, si formerà il loro effettivo orientamento elettorale – e si valuti il dibattito che fin qui c’è stato: Renzi che mostra il suo adrenalinico attivismo e definisce “gufi” quelli che si permettono, con buone tesi (pochi) o con cattive o inesistenti argomentazioni (molti), di obiettare. Fino a che la congiuntura – che nel nostro caso, ahinoi, avevamo perfettamente previsto – non s’incarica di far prevalere la realtà sulle chiacchiere: l’Italia non è affatto uscita dalla crisi e le ricette di politica economica fin qui praticate o evocate si sono rivelate nello stesso tempo sbagliate e limitate. Ergo, se la crescita del pil, come prevedono ormai tutti, dalla Banca d’Italia alla Confindustria passando per l’Fmi, sarà ben che vada appena un quarto di quell’asfittico 0,8% previsto dal governo, si dovrà inevitabilmente mettere mano ad una manovra correttiva a dir poco sgradevole e potenzialmente ancor più recessiva. Si cercherà, c’è da scommetterci, di dare la colpa alla Germania – che ne ha alcune, per la verità, ma non certo quella di averci impedito di fare le riforme strutturali – ma questo non ci eviterà di dover fare i conti con le conseguenze di errori previsionali, figli della demagogia populista, perfettamente evitabili.
 
I nodi verranno al pettine, e ben prima delle eventuali riforme istituzionali. Dunque, non saranno certo le elezioni a salvarci. Né tantomeno i presunti vantaggi derivanti dall’assoluzione del capo della (finta) opposizione, che i giornali ci hanno fantasiosamente descritto in questi giorni. Anzi, siamo pronti a scommettere che Berlusconi d’ora in avanti cambierà strategia nei confronti di Renzi. Ma dell’ex Cavaliere, del suo prevedibile tentativo di tornare al centro del ring e del futuro dell’area moderata ci riserviamo di parlare settimana prossima, per quella che sarà l’ultima TerzaRepubblica prima della sosta estiva.
 
Vedi 
 

 

Heos.it - Giornale online di scienza e cultura. Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede - Redazione  Heos.it  Via Muselle, n° 940 - 37050 Isola Rizza - Verona (Italy)
    mob.+39 345 9295137 
Email: 
heos@heos.it  -  Privacy e Cookies
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7  Marzo 1997  Roc n. 16281
Partner tecnologico 
http://www.studio-web.eu/

 

Le città dell’anello merlato

  

SR cop marzo19

N. 3  Marzo 2019

Per ricevere gratuitamente
"Il Senso della Repubblica" formato pdf email a heos@heos.it 

 

 Gazzettadiverona.it

GVR foto

Launching pad

GVR E Defalco cop canzone

06.11.18 - Da Verona una nuovo rapper: Krim presenta la sua "Rooftop"  (Ascolta la canzone)

 

 

Cultura

05.03.19 - Multiculturalismo, Laicità, Democrazia 
di Maria Mantello

News

nasa iss 220319

22.03.19 - Stasera per 4 minuti sarà visibile la Stazione spaziale internazionale

 

06.03.19 - Prima edizione premio di laurea “Sostenibilità ambientale economia circolare nel settore tessile”

WEB Sir Tim Berners-Lee-2014

05.03.19 - Trent'anni di Web: 1989-2019

nasa urano2

 20.02.19 - Il "berretto" di Urano

enea base zucchelli

08.02.19 - Antartide, base italiana "Mario Zucchelli": gelida "differenziata"

ambiente iceberg rettangolari nasa

24.10.18 - Antartide, fotografati due grandi iceberg rettangolari

Esa rover exomars2020

24.07.18 - Sarà lanciato dall'Esa il 24 luglio 2020 
Cercasi nome per il rover europeo che esplorerà Marte

 tech cina drone spia forma uccello

26.06.18 - Cina, in azione stormi di colombe robotiche per la sorveglianza dal cielo

 

 Dossier Guerra Fredda

 

Auto Hy plug in ev

 

 

In cauda venenum

20.03.19 - Ritorno a Parmenide

Vignette nel web - Raccolta 2019

vignetta corriere.it Sorpresa 220319

Corriere.it   22.03.19

vignetta italiaoggi.it Il traguardo 220319

Italiaoggi.it   22.03.19

 vignetta ilfq monestà 220319

Ilfattoquotidiano.it   22.03.19

vignetta heos.it Il risveglio 220319

 Heos.it   22.03.19

 

In cauda venenum 

22.11.18 - Il paradosso delle tendenze anti-scientifiche 

   

Regalati un libro

Libro Fabio Mini 

13.03.19 - "Il soldato non fa più domande e il robot dà solo risposte programmate"

 ----------------------------------------------------------------

Curiosità

Scienze pangea casa tua

09.07.18 -  Pangea, ecco dov'era la tua casa 240 milioni di anni fa

 

 

Immagini dal Mondo

geo neist point scotland 18.10.18 - Camminando a Waterstein Head

 

 



 

  


 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Informazioni commercili

 

Vaccari logo

Impiantistica elettrica
Impianti d'allarme e TVCC 
Studio e realizzazioni 
illuminotecniche Soluzioni, prodotti 
e consulenze informatiche
Realizzazione reti dati 
e cablaggi strutturati
+39/336/810434 -
348/2247152
fax +39/045/7103381 eltvac@email.it
 

Razionalizzazione
energetica della casa

enea isolament sottofinestra