In una piccola stanza i segreti
di nove anni di guerra fredda in Usa 
 
 La cattura Il 28 maggio 1957, gli agenti dell'FBI hanno osservato un uomo simile “MARK” seduto su una panchina di fronte all'ingresso del 252 di Fulton Street. La sorveglianza continua e la notte del 13 giugno 1957 l’FBI riesce a scattare con una “cimice” una foto di Fisher all’interno del suo studio. Il 15 giugno, l’FBI mostra a Häyhänen la fotografia di Fisher, e a quel punto Häyhänen esclama: “L’hai trovato, questo è MARK”. Fisher era consapevole di essere giunto nella zona rossa, ma non aveva ancora il passaporto per lasciare il paese. Quindi inizia ad elaborare una strategia di difesa in caso di arresto. Non voleva trasformarsi in un traditore come Häyhänen anche perché sapeva che se avesse collaborato con l’Fbi non avrebbe mai più rivisto sua moglie e la figlia che erano a Mosca. Poco prima delle 7 del mattino del 21 giugno 1957, Fisher sente bussare alla porta della sua camera.
 
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