Perché il Sud  è rimasto indietro
di Emanuele Felice
Il Mulino  Gennaio 2014  Pag. 258  € 16.00
 
 
 
L'Italia è divisa in due: Pil pro capite, condizioni di vita, diritti sociali, libertà civili dicono che il Mezzogiorno rimane arretrato rispetto all'Italia e all'Europa. Perché? Alcune spiegazioni parlano addirittura di una diversità genetica dei meridionali, o risalgono alla monarchia normanna; altre puntano il dito contro il Nord colpevole di aver sfruttato un Sud che prima dell'Unità sarebbe stato florido e avanzato; o chiamano in causa la sfavorevole collocazione geografica. Secondo Felice, sono state le classi dirigenti meridionali a ritardare lo sviluppo, dirottando le risorse verso la rendita più che verso gli usi produttivi. Al Sud occorre dunque modificare la società, spezzando le catene socio-istituzionali che la condannano all'arretratezza. Il libro è il risultato degli studi condotti nell' arco di un decennio, ma l' idea e l' impulso a scriverlo sono recenti, nascono nel vivo del dibattito di oggi.
 
Scrive l'autore:  Di fronte al persistente divario fra il Nord e il Sud Italia, da un po' di tempo nelle classi dirigenti e nell' opinione pubblica prevale una certa rassegnazione, come se non ci fosse ormai più nulla da fare. Ma quello che preoccupa maggiormente, e che fa da sostrato all' atteggiamento di rinuncia, è quanto emerge dalle discussioni sul tema - che è questione meridionale, ma anche nazionale, sociale - portate avanti dalla gran parte della pubblicistica. Non solo quella giornalistica rivolta al grande pubblico, dominata da tesi pseudorevisioniste (il vero revisionismo è insito in ogni ricerca storica) che finiscono per capovolgere la realtà, ma anche quella di carattere specialistico che dovrebbe avere migliori fondamenta. Le conseguenze sono due volte gravi. Rispetto all' Italia e all' Europa, il Mezzogiorno oggi non solo continua a presentarsi più povero, arretrato nelle condizioni di vita, nei diritti sociali e nelle libertà civili; ma non sembra nemmeno avere trovato una narrazione che sappia dare conto di questo suo fallimento,e che sia la premessa, indispensabile, di un possibile riscatto. 
 
L'autore. Emanuele Felice insegna Storia economica nell’Università Autonoma di Barcellona. Con il Mulino ha pubblicato «Divari regionali e intervento pubblico. Per una rilettura dello sviluppo in Italia» (2007).