? 2021/11/03/medicina/Scienze/Sarà una questione di naso - Heos.it Rivista scienze politica cultura salute

Developed in conjunction with Ext-Joom.com

 

Primo Piano

Le ricerche e gli esperimenti sono condotti all'Università di Pisa. Con pochi centesimi sarà possibile ottenere le prestazioni di strumenti da decine di migliaia di euro. Si potranno fare ovunque analisi batteriologiche su acqua, cibo e ferite

Rivoluzionarie lenti

delle meraviglie

trasformano il tuo cellulare

in un microscopio

 unipi lenti

11.11.21 - Un rivoluzionario procedimento - messo a punto nei laboratori del Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa - permetterà di ottenere speciali lenti in grado di trasformare un smartphone di pochi euro in un microscopio da 30 mila euro per fare analisi batteriologiche soprattutto in contesti difficili.


Il nuovo processo è stato brevettato da un gruppo di ricercatori dell'Enea

Aperta la via termochimica:

si produrrà idrogeno e metano

da rifiuti con le rinnovabili

 enea comb idrogeno logo

09.11.21 - Da rifiuti solidi urbani, plastiche non riciclabili e biomasse: aperta la via termochimica di produzione combustibili gassosi come idrogeno e metano, senza emissioni inquinanti e con l’utilizzo di energia rinnovabile.

In uno studio coordinato dall’università di Verona nuove ipotesi e prospettive per il futuro della lotta al Covid-19. L'importanza dei vaccini

Sarà una questione di naso

03.11.21 - Dall’inizio dell’epidemia Covid-19 c'è una domanda su tutte nell'aria: quanto durerà la risposta immunitaria delle persone che hanno contratto la malattia? Il vero problema era, e in certa misura lo è ancora, che non si hanno certezze su come misurare la durata di questa protezione. Una risposta arriva ora da uno studio dell’ateneo di Verona, pubblicato sulla rivista del gruppo Nature Communications Medicine dal titolo “Serology study after BTN162b2 vaccination in participants previously infected with SARS-CoV-2 in two different waves versus naïve”.

Il team coordinato da Donato Zipeto e Luca Dalle Carbonare e formato da Maria Teresa Valenti, Zeno Bisoffi, Sara Mariotto, Sergio Ferrari ed Ernesto Crisafulli, dei dipartimenti di Neuroscienze, biomedicina e movimento, Medicina e Diagnostica e Sanità pubblica dell’ateneo ha provato a capire come il sistema immunitario risponda alla vaccinazione Covid-19, e quali anticorpi vengano stimolati, confrontando persone che avevano contratto il virus con altre che non si erano mai ammalate.

«Quando si misurano le risposte all’infezione o alla vaccinazione, tipicamente si cercano gli anticorpi IgG (quelli dei test sierologici). Pochi ricercatori hanno invece analizzato altri tipi di immunoglobuline, quali le IgA e le IgM» , spiega Donato Zipeto. Aggiunge: «Questi sono anticorpi molto diversi dalle IgG. A differenza di queste ultime, le IgA sono tipicamente prodotte nelle mucose delle vie respiratorie. Le IgA mucosali sono diverse anche perché agiscono in coppia e per questo motivo sono molto efficaci nel bloccare il virus. Ma sono anche difficili da stimolare con un vaccino, specialmente se il vaccino viene inoculato per via intramuscolare, dove mancano le cellule in grado di produrre IgA».

Gli autori dello studio si sono chiesti se e come il vaccino fosse capace di stimolarle. E la risposta è stata in parte positiva e in parte negativa. Lo stimolo è efficace, perché esse compaiono addirittura prima delle IgG subito dopo la prima dose, ma non sembrano essere in grado di bloccare il virus. In questo caso si entra in un’area assai complessa dell’immunologia in cui, ciò che è necessario sapere è quale tipo di anticorpi vengono indotti in base alla via di somministrazione del vaccino.

«In questo specifico caso - spiega Zipeto - la somministrazione intramuscolare probabilmente coinvolge un altro tipo di IgA, dette “sieriche”, che non agiscono in coppia come quelle indotte a livello delle mucose e non sembrano in grado di bloccare efficacemente il virus. Tale dato suggerisce che, se e quando avremo un vaccino somministrabile per via nasale (spray o aerosol), potremo probabilmente essere in grado di sfruttare entrambi questi tipo di anticorpi, le IgA “mucosali” che agiscono in coppia e le IgG. Forse allora avremo un vaccino più efficace non solo contro la malattia, ma anche contro l’infezione, capace di sbattere la porta in faccia, per così dire, al virus, bloccandone la replicazione».

Altra osservazione preliminare ma di grande importanza scaturita da questo studio: i dati indicano che il vaccino sembra richiamare una risposta immunitaria nei confronti di precedenti incontri con virus simili, come i coronavirus che provocano il raffreddore. La potenziale implicazione dell'immunità cross-reattiva ad altri coronavirus nella risposta alla vaccinazione è supportata da una caratteristica inaspettata che è emersa dallo studio: una risposta anticorpale non convenzionale osservata in soggetti che non avevano incontrato il SARS-CoV-2.

Dopo la prima dose, infatti, quando la risposta immunitaria primaria classica dovrebbe generare IgM, ovvero i primi anticorpi che l’organismo produce quando incontra un nuovo agente infettivo, e solo in seguito le IgG, quasi la metà degli individui vaccinati, invece, produceva direttamente IgG ma non IgM, suggerendo la presenza di una memoria immunologica pregressa, conseguente a un precedente contatto non con il Sars-CoV-2, ma con virus simili.

«Questa osservazione - conclude Zipeto - richiede senza dubbio ulteriori approfondimenti e, se confermata, suggerirebbe che tutti siamo, in maniera più o meno variabile, preventivamente un po' immuni al Sars-CoV-2. Forse questo è uno dei motivi alla base della straordinaria efficacia che hanno dimostrato i vaccini nella protezione dalla malattia. Perché richiamano e amplificano risposte immunitarie precedenti. Quest’ultima rappresenta una ulteriore evidenza a supporto dell’importanza della vaccinazione».

Non è tutto. Confrontando i tipi e i livelli di anticorpi prodotti dopo la prima e dopo la seconda dose del vaccino di chi aveva già avuto una precedente infezione da Sars-CoV-2 con quelli di individui che non erano mai stati infettati, lo studio ha confermato che una dose di vaccino, anche diversi mesi dopo l'infezione, è sufficiente a stimolare una risposta molto efficiente stimolando la produzione di anticorpi in grado di neutralizzare il virus. Infatti, quando gli anticorpi scompaiono, le cellule che li producono, i linfociti B memoria, continuano a circolare e a fare il loro lavoro di sentinelle del sistema, pronte ad entrare in azione al primo incontro con il virus o con la prima dose di vaccino. È anche verosimile che lo stesso vaccino, somministrato a soggetti che non hanno avuto il Covid-19, possa comportarsi nello stesso modo, in altre parole stimolare una risposta protettiva che rimanga per molto tempo, anche se “nascosta” sotto una calma apparente.

La ricerca è frutto di una proficua collaborazione fra i dipartimenti di Neuroscienze, biomedicina e movimento, di Medicina e di Diagnostica e Sanità pubblica dell’università di Verona, il Policlinico Borgo Roma di Verona, il dipartimento di Malattie infettive e tropicali e Microbiologia IRCSS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, il CIBIO dell’università di Trento, l’Istituto scientifico San Raffaele di Milano e la startup Covi2Technologies Srl di Novara. È stata finanziata dalla Brain Research Foundation di Verona (Brfv), dal dipartimento di Neuroscienze, biomedicina e movimento, (con fondi Fur 2020 e dipartimento di Eccellenza 2018/2022) e dal ministero della Sanità, con i Fondi Ricerca Corrente e progetto Covid Ricerca Finalizzata 2020. (Red.)


Vedi
www.univr.it 
https://www.nature.com/commsmed/ 
https://rdcu.be/czqHq 

Calendario

  

Regalati un libro

Weekend

 

 

 

 

 

 

Heos.it - Giornale online di scienza e cultura. Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede - Redazione  Heos.it  Via Muselle, n° 940 - 37050 Isola Rizza - Verona (Italy)
    mob.+39 345 9295137 
Email: 
heos@heos.it  -  Privacy e Cookies
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7  Marzo 1997  Roc n. 16281
Partner tecnologico 
http://www.studio-web.eu/

 

Le città dell’anello merlato

 

  

SR cop nov21

N. 11 Novembre 2021

Per ricevere gratuitamente
"Il Senso della Repubblica" in formato pdf  email a heos@heos.it 

 

 Gazzettadiverona.it

GVR foto

 

La Scatola Maggio21
La Scatola
Foglietto di Satira in Veneto 
24 Maggio 2021 pdf

 

 Cronaca

19.10.21 - Pnrr, come potenziare lo sport a scuola

unimi uva valpolicella

14.10.21 - Valpolicella, la più antica uva ha 6.300 anni

20.05.21 - È il primo dei poli nazionali di trasferimento tecnologico 
L'università di Verona partner fondatore di RoboIT

gvr Cangrandedellascala

20.05.21 - Cangrande della Scala morì per una rara malattia genetica

L'indagine genetica ha messo fine alla teoria dell'avvelenamento durata secoli ed è stato anche "assolto" il suo medico curante che all'epoca fu accusato di avvelenamento e impiccato

26.01.21 - Online i siti 2021 per invio a ENEA dati Ecobonus e Bonus casa

 

 Dossier Guerra Fredda

 

Politica 

 

 

Vignette nel web - Raccolta 2021

vignetta corriere.it Imprevisto 271121

Corriere.it   27.11.21

vignetta italiaoggi.it Il dubbio 271121

Italiaoggi.it   27.11.21

vignetta ilfq Invito 271121

Ilfattoquotidiano.it   27.11.21

vignetta heos.it Tocchiamo ferro 271121 

Heos.it   27.11.21

    

In libreria

libro Facebook inchiesta finale 

 22.11.21 - Facebook, l'inchiesta finale

 ----------------------------------------------------------------

Curiosità

Scienze pangea casa tua

09.07.18 -  Pangea, ecco dov'era la tua casa 240 milioni di anni fa

 

 

Video

Esa Orione video

02.04.20 - Alla scoperta di Orione

ambiente delfini in veneto

31.03.20 - Veneto, a fine febbraio avvistati alcuni delfini ad Albarella

Vangelis Nasa Mars Mythodea

24.03.20 - In tempo di Coronavirus facciamo un viaggio nel tempo e nello spazio
NASA Mission Mars Odyssey 2001, Vangelis Mythodea

 

 



 

  


 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Informazioni commercili

 

Vaccari logo

Impiantistica elettrica
Impianti d'allarme e TVCC 
Studio e realizzazioni 
illuminotecniche Soluzioni, prodotti 
e consulenze informatiche
Realizzazione reti dati 
e cablaggi strutturati
+39/336/810434 -
348/2247152
fax +39/045/7103381 eltvac@email.it
 

Razionalizzazione
energetica della casa

enea isolament sottofinestra