L'operazione è stata eseguita all'Ospedale-Università di Padova

Intervento mininvasivo: 

asportato

un rene policistico di 23 kg

 

GVR gruppo LF

 L'equipe chirurgica guidata da Lucrezia Furian (Credit: aopd.veneto.it)

 

Gvr Pd Lucrezia Furian18.02.20 - Antefatto. Ad un signore di 58 anni gli si era dilatato enormemente l’addome per la compressione esercitata da un rene policistico, provocandogli una quasi completa incapacità di alimentarsi e muoversi.

Il fatto. Nell’UOC (Unità operativa complessa) di Chirurgia dei Trapianti di Rene e Pancreas dell’Azienda Ospedale/Università di Padova - direttore Paolo Rigotti - Lucrezia Furian (nella foto), chirurgo e primo operatore ha guidato l’equipe che è riuscita a rimuovere - con la sola piccola incisione di 6 cm - la gigantesca massa il rene policistico dal peso record di 23 kg. 

L’intervento effettuato qualche giorno fa in laparoscopia è durato 4 ore. Il paziente dopo soli 6 giorni di degenza dall’intervento, è stato dimesso senza complicazioni, ritornando a casa, con grande soddisfazione per la rapida ripresa avuta.

La tecnica laparoscopica utilizzata per asportare la massa e il rene deformato prevede che, tramite piccole incisioni di un centimetro attraverso cui si inseriscono gli strumenti laparoscopici, il rene venga isolato dalle strutture circostanti per poi essere inserito in un apposito sacchetto che, avvicinato alla cute del paziente, permette l’aspirazione del liquido delle cisti senza contaminare la cavità addominale. Una volta ridotte le dimensioni del rene, questo può venire estratto attraverso una piccola incisione nella parte più bassa dell’addome, come è avvenuto in questo caso.

ll rene policistico autosomico dominante (ADPKD) colpisce circa una persona su mille ed è quindi una delle malattie genetiche più comuni. La patologia progredisce lentamente e provoca il dilatarsi di tubuli renali, normalmente dello spessore di un capello, fino a formare dei palloncini pieni di liquido, chiamati cisti. Queste cisti crescono sia per numero che per dimensione, durante la vita di un individuo e causano la perdita totale della funzione dei reni nella metà dei pazienti, che devono pertanto sottoporsi a dialisi o trapianto renale. Oltre a provocare la perdita della funzionalità dei reni (ADPKD rappresenta la quarta causa di insufficienza renale cronica nel mondo), la crescita delle dimensioni dei reni può in alcuni casi comportare la completa occupazione della cavità addominale, che diventano masse talmente voluminose da impedire una normale qualità di vita ai pazienti. (red)

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https://www.aopd.veneto.it/