? 2020/05/26/scienze/archeologia/Quando gli elefanti regnavano nel Nord Europa - Heos.it Rivista scienze politica cultura salute

Developed in conjunction with Ext-Joom.com

 

Primo Piano

Uno studio internazionale con l'università Sapienza di Roma come capofila

Tumori, mutazioni BRCA:

un rischio anche per gli uomini

 03.07.20 - Un gruppo di ricerca internazionale ha fatto luce sullo spettro dei tumori che insorgono negli uomini con mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2. 


I risultati di uno studio internazionale di cui fa parte l’Università di Camerino

L'alcolismo cambia

l'organizzazione spaziale

del cervello

02.07.20 - Un gruppo internazionale di ricercatori ha osservato che la capacità dell’alcol di evocare dipendenza è in parte legata alla sua tendenza a cambiare l’organizzazione spaziale del cervello. Lo studio è stato  pubblicato sulla rivista Science Advances.

I resti sono stati rinvenuti nel sito archeologico di Schöningen, in Germania. Risalgono a 300.000 anni fa e aprono un nuovo scenario ambientale

Quando gli elefanti

regnavano nel Nord Europa

 

uniroma1 Elefant  Ivo Verheijen

I resti dell'elefante preistorico ritrovati  nel sito di Schöningen, in Germania (credit: uniroma1.it/ Ivo Verheijen)

 uniroma1 Altamura e Serangeli Foto Karl-Heinz Dube

 Nella foto da sinistra, Flavio Altamura e Jordi Serangeli (credit: uniroma1.it/ Karl-Heinz Dube)

 

26.05.20 - Ritrovato uno scheletro quasi completo di elefante preistorico, insieme a strumenti d’osso, schegge di pietra e a numerose impronte nel terreno. Teatro del rinvenimento dei resti databili a circa 300.000 anni fa è il sito archeologico di Schöningen, in Germania. La squadra di ricercatori che ha operato nel sito è stata diretta da Jordi Serangeli e da Nicholas Conard - rispettivamente del Dipartimento di Scienze dell’antichità della Sapienza e dell’Università di Tübingen.

Schöningen è senz’ombra di dubbio uno dei siti dell’età della pietra più importanti al mondo. In passato ha fornito preziose informazioni sulla flora, la fauna e sulle specie umane e animali che popolavano la Terra 300.000 anni fa, durante il Pleistocene. La nuova, importante scoperta permette di ricostruire uno scenario piuttosto inaspettato del nord Europa del tempo.

Lo studio - pubblicato sulla rivista tedesca Archäologie in Deutschland - conferma come quelle terre, nonostante il clima piuttosto simile a quello attuale, fossero abitate da molti animali selvatici che oggi considereremmo in gran parte esotici, quali cavalli, leoni, tigri dai denti a sciabola e appunto grossi elefanti. Infatti, sebbene il sito si trovi nell’Europa centro-settentrionale, i ricercatori hanno escluso che si trattasse di un mammut, bensì di un Palaeoloxodon antiquus (altezza oltre 4 metri), un tipo di elefante con le zanne dritte, identificato anche in molti siti in Italia, confermando che la specie non fosse diffusa solo in ambienti caldi, ma anche molto più a nord.

L’elefante rinvenuto a Schöningen morì probabilmente per cause naturali, sulla sponda di un antico lago che occupava la zona durante il Pleistocene. Le analisi archeozoologiche hanno confermato che si tratta dello scheletro di un elefante anziano, forse di una femmina, alto più di 3 metri e pesante quasi sette tonnellate, con zanne lunghe oltre due metri.

Il fatto che questi animali popolassero l’area, è stato confermato anche dalle decine di impronte fossili ritrovate a circa cento metri dallo scheletro. "Un branco di elefanti giovani e adulti, deve essere passato di qui - spiega Flavio Altamura della Sapienza, responsabile dell’analisi e dell’interpretazione delle tracce - I pesanti animali camminavano lungo la riva dell’antico lago e le loro zampe sono affondate nel fango e nella torba, lasciando delle depressioni circolari con un diametro massimo di 60 cm. Grazie all’eccezionale stato di conservazione del materiale organico nel sito di Schöningen, abbiamo addirittura rinvenuto nelle impronte alcuni frammenti di legno schiacciati dal peso degli elefanti".

Lo scheletro dell’elefante, trovato nell’antico lago, era conservato in maniera straordinaria, permettendo così agli archeologi di identificare chiaramente entrambe le zanne, la mandibola completa, le vertebre, le costole, tre degli arti e addirittura tutte e cinque le ossa che sorreggono la lingua (le ossa ioidi).

I segni conservati nelle ossa dell’elefante hanno permesso di capire che vari animali carnivori si cibarono della carcassa e che anche l’Homo heidelbergensis, nostro antenato, ne approfittò: 30 schegge di selce e due ossa, di cui una sicuramente di cervo, sono state rinvenute intorno allo scheletro e alcune tra le ossa dell’elefante. I cacciatori del Paleolitico sono intervenuti sulla carcassa, usando le schegge per tagliare carne, grasso e tendini, e probabilmente hanno utilizzato altri strumenti ossei per riaffilare gli strumenti litici.

Lo studio è un importante tassello nella ricostruzione del paesaggio di questa area geografica durante la Preistoria, ma anche delle abitudini dei gruppi umani e animali che la abitavano. (red)

Vedi
www.uniroma1.it 

Video sulla scoperta sono stati pubblicati dal Research Centre Schöningen su YouTube:
https://youtu.be/TleERYheZVE 
https://youtu.be/O41_lBI-368 

Riferimenti:
Jordi Serangeli, Ivo Verheijen, Bárbara Rodríguez Álvarez, Flavio Altamura, Jens Lehmann and Nicholas J. Conard. Elefanten in Schöningen - Archäologie in Deutschland 2020 / 3, pp. 8-13.

Calendario

  

Regalati un libro

Weekend

 

 

 

 

 

 

Heos.it - Giornale online di scienza e cultura. Direttore responsabile Umberto Pivatello 
Sede - Redazione  Heos.it  Via Muselle, n° 940 - 37050 Isola Rizza - Verona (Italy)
    mob.+39 345 9295137 
Email: 
heos@heos.it  -  Privacy e Cookies
Autorizzazione Tribunale di Verona n°1258 - 7  Marzo 1997  Roc n. 16281
Partner tecnologico 
http://www.studio-web.eu/

 

Le città dell’anello merlato

  

SR cop giu20

N. 06 Giugno 2020

Per ricevere gratuitamente
"Il Senso della Repubblica" formato pdf email a heos@heos.it 

 

 Gazzettadiverona.it

GVR foto

 

 

 Cronaca

Eccezionale intervento con tempi record all'ospedale di Padova 
17.06.20 -
 Reimpiantata la mano di un 64enne

08.06.20 - Dieci incursioni nella storia dell’Universo

19.05.20 - La storia della giovane istriana - medagli d'oro al merito civile - sequestrata, stuprata e gettata in una foiba nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti slavi 
Aperte le celebrazioni nel centenario della nascita di Norma Cossetto

 Dossier Guerra Fredda

 

Politica 

 

 

Vignette nel web - Raccolta 2020

vignetta corriere.it Ultima faccia 100720

Corriere.it  10.07.20

vignetta italiaoggi.it Piccolo 100720

Italiaoggi.it  10.07.20

 vignetta ilfq Commercianti 100720

ilfattoquotidiano.it   10.07.20

vignetta heos.it Neurocollasso 100720

 Heos.it   10.07.20

    

In libreria

 Libro Magellano barbera

 03.07.20 - Il lungo viaggio delle cinque  caracche

 ----------------------------------------------------------------

Curiosità

Scienze pangea casa tua

09.07.18 -  Pangea, ecco dov'era la tua casa 240 milioni di anni fa

 

 

Video

Esa Orione video

02.04.20 - Alla scoperta di Orione

ambiente delfini in veneto

31.03.20 - Veneto, a fine febbraio avvistati alcuni delfini ad Albarella

Vangelis Nasa Mars Mythodea

24.03.20 - In tempo di Coronavirus facciamo un viaggio nel tempo e nello spazio
NASA Mission Mars Odyssey 2001, Vangelis Mythodea

 

 



 

  


 

 

 

 


 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

Informazioni commercili

 

Vaccari logo

Impiantistica elettrica
Impianti d'allarme e TVCC 
Studio e realizzazioni 
illuminotecniche Soluzioni, prodotti 
e consulenze informatiche
Realizzazione reti dati 
e cablaggi strutturati
+39/336/810434 -
348/2247152
fax +39/045/7103381 eltvac@email.it
 

Razionalizzazione
energetica della casa

enea isolament sottofinestra