Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo

La storia della giovane istriana - medagli d'oro al merito civile - sequestrata, stuprata e gettata in una foiba nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti slavi

Aperte le celebrazioni

nel centenario della nascita

di Norma Cossetto

 

C10F Copertina  libro  NormaCossetto

 

19.05.20 - Grande successo della video conferenza di apertura per le celebrazioni del centenario della nascita di Norma Cossetto, la giovane istriana - Medaglia d’Oro al Merito Civile - nata nel 1920, sequestrata, stuprata e gettata in una foiba nell’ottobre 1943 dai partigiani comunisti slavi. A organizzare l’evento è stato il Comitato 10 Febbraio, che domenica 17 maggio 2020, ha riunito persone di tutta Italia che hanno portato le loro esperienze.

"Questa è un’apertura virtuale dovuta all’emergenza corona virus – dichiara Emanuele Merlino, presidente nazionale del C10F – la video conferenza è l’inizio di una serie di eventi che, compatibilmente con le norme anti contagio, saranno organizzati quest’anno per ricordare degnamente il sacrificio di Norma Cossetto, alla quale la Repubblica Italiana nel 2005 ha conferito la Medaglia d’Oro al Merito Civile".

Dopo l’introduzione del presidente Nazionale del C10F, la dott.ssa Petra Di Laghi ha sintetizzato la vita e la tragica fine di Norma Cossetto. I viterbesi Maurizio Federici e Silvano Olmi hanno descritto come è nata la manifestazione "Una Rosa per Norma Cossetto" che ha riscosso un grande successo e sarà nuovamente organizzata il 4 e 5 ottobre di quest’anno.

Il mondo degli Esuli è stato rappresentato da Paolo Sardos Albertini, presidente della Lega Nazionale e da Renzo Codarin, presidente dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia. Entrambi hanno sottolineato il sacrificio della giovane martire, che non volle piegarsi alla prepotenza dei comunisti slavi e pagò con la vita la sua scelta d’italianità.

Il consigliere comunale di Roma, Andrea De Priamo, ha ricordato l’approvazione da parte del consiglio comunale della cittadinanza onoraria, da lui proposta, per Norma Cossetto, mentre Roberto Menia, che nel 2004 fu il promotore della legge istitutiva del Giorno del Ricordo, ha sottolineato come l’esodo e il dramma delle foibe siano parte del grande mosaico della storia italiana.

Dopo la visione di un toccante filmato, realizzato da Fabio Volpe del Comitato 10 Febbraio di Verbania, dedicato a Licia Cossetto, sorella di Norma, è stata la volta di Carla Cace, esule di terza generazione nonché membro del direttivo del Comitato 10 Febbraio e Presidente dell'Associazione Nazionale Dalmata, che ha sottolineato come Norma sia una donna che si è fatta simbolo e che il pericolo odierno siano il riduzionismo e il giustificazionismo.

In collegamento da New York, Ellis Tommaseo, anche lui figlio di esuli, ha descritto le manifestazioni organizzate per ricordare Norma Cossetto oltreoceano e ha definito gli infoibati come martiri vittime del comunismo e dell’odio anti italiano.

Da Calalzo di Cadore, il sindaco Luca De Carlo ha ricordato l’intitolazione della sala del consiglio comunale a Norma, con l’apposizione di una targa all’ingresso che riporta la motivazione della medaglia d’oro, evidenziando come la sua figura sia un esempio per tutti.

Particolarmente toccante l’intervento di Ermenegildo Rossi, anche lui insignito in tempi recenti della Medaglia d’Oro al Merito Civile per aver sventato un dirottamento aereo. Rossi ha detto che il sacrificio di Norma ci lascia senza parole perché lei, benché giovane, ha avuto la forza di dire no all’ingiustizia pagando con la vita. Inoltre, ha raccontato della sua visita alla piccola tomba della martire, dove ha avuto modo di riflettere sul sacrificio e l’esempio di questa ragazza.

Alberto Antonio Capraro, vicesindaco di Castro in provincia di Lecce, ha raccontato i Viaggi del Ricordo che ha organizzato e l’emozione di circa 800 studenti che per la prima volta hanno sentito parlare, vedendo la Foiba di Basovizza e il Campo Profughi di Padriciano, delle foibe e dell’esodo. Infine, Nicole Matteoni di Trieste, ha parlato della legge regionale del Friuli Venezia Giulia che stanzia fondi per la celebrazione del Giorno del Ricordo e il concorso per le scuole che sarà avviato il prossimo anno scolastico.

Le conclusioni, dopo due ore d’interventi, le ha tratte Emanuele Merlino, che ha ringraziato tutti i partecipanti. "Norma Cossetto oggi avrebbe compiuto cento anni – ha detto il presidente del C10F – se mano assassina non ne avesse stroncato l’esistenza alla giovane età di 23 anni. Il suo martirio non ha cancellato l’importanza della sua vita ma, anzi, ha donato immortalità al suo sorriso. E dove c’è il sorriso di una donna, lì c’è l’Italia".

Durante la conferenza è stato presentato il libro, realizzato dal C10F e scritto a più mani, dal titolo "Norma Cossetto, Martire Italiana", che verrà pubblicato da Eclettica Edizioni. Il libro sarà lo strumento per organizzare eventi, conferenze e dibattiti, durante i quali raccontare la storia della giovane istriana, la sua vita, gli affetti, la tragica fine per mano assassina.

Le manifestazioni per ricordare Norma Cossetto saranno organizzate in oltre 120 città italiane e straniere e nuove adesioni arrivano ogni giorno da tutta Italia. Molte amministrazioni comunali hanno ricordato Norma illuminando il palazzo comunale o un altro monumento cittadino con delle luci tricolori. Altre stanno pubblicando il manifesto del centenario sul proprio sito istituzionale. E in tante città si stanno proponendo mozioni o delibere per intitolare un luogo - una via, una piazza, un parco - alla giovane Martire.

Per aderire alle celebrazioni mail a:
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Comitato 10 Febbraio